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Non dite a Piccolo che chi vive di speranza muore cacando

Francesco Piccolo su Maurizio Landini: “Le sue idee sono il male della sinistra”. Finalmente. Era ora che qualcuno degli intellettuali che hanno sostenuto qualche anno fa la svolta moderata del Pd uscisse allo scoperto. “Per me – spiega Piccolo – le idee di Landini sono un ritorno all’indietro, un atto reazionario e in definitiva il male della sinistra”. E, nel sostenerlo, contrappone la retorica della speranza (ancora!?) contro ogni nostalgia del passato.

Sempre lì siamo. E non ci spostiamo. Tra chi è quotidiana carne da macello e se la prende puntualmente in quel posto e chi invece al calduccio di un confortevole salotto fa il tifo per quei poveracci sempre più schiavi del mercato e li sprona a soffrire in silenzio che tanto prima o poi qualcosa dovrà succedere. Basta avere fiducia, avere un po’ di ottimismo e un minimo di predisposizione verso il futuro che per forza di cose non potrà essere che radioso.

Potrei ricordare a Piccolo una sintesi memorabile – che ripropongo per l’ennesima volta – di Mario Monicelli sull’uso strumentale della parola “speranza” per spegnere sul nascere ogni minima rivendicazione da parte di chi dovrebbe piuttosto incazzarsi e parecchio. Preferisco stavolta parlare dell’uovo. Meglio cioè un uovo oggi che la gallina domani. Nel senso che tra chi vive nel ricordo del passato e chi invece confida nel futuro io scelgo il presente. Sempre.

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Francesco Piccolo e la dieta Dukan

Francesco Piccolo

Francesco Piccolo racconta la sua dieta Dukan:

Anch’io ho fatto la dieta Dukan. Ho mangiato soltanto proteine per tre giorni (si chiama «fase d’attacco»), e in seguito un giorno proteine e verdura e un altro solo proteine, fino al raggiungimento del peso suggerito. Alla fine, ho perso sette chili, e sono molto soddisfatto della dieta. Soprattutto perché ho anche imparato una serie di cose. Prima di tutto, il corpo ha bisogno di rigatoni e Oro Saiwa molto di più di quanto si possa immaginare. La notte non sognavo altro. Sognavo anche Scarlett Johansson, ma ho scoperto che il corpo e la mente umana possono fare a meno di Scarlett, ma non degli Oro Saiwa. Scoperta piuttosto interessante, e in qualche modo confortante.

Poi, ho capito in modo più preciso perché le tigri e i leoni sono così aggressivi. In pratica, anche loro fanno la Dukan. In modo estremo, oltretutto, nel senso che praticano la fase di attacco (che negli esseri umani varia da tre a cinque giorni) per tutta la vita. L’ho capito perché nei giorni della dieta sono diventato una persona estremamente aggressiva. Le energie molto attive delle proteine sono bilanciate da carboidrati e zuccheri che rendono più paciosi e sonnolenti. Ma se le lasci agire da sole, sono incontrollabili. Ho mandato a quel paese, urlando, una enorme quantità di persone, e la dieta è finita in tempo utile per non perdere tutti i lavori che mi ero procurato. Per l’intera giornata in cui ingurgiti proteine, non hai altro desiderio che picchiare qualcuno. Una volta ho preso mio figlio, l’ho piantato contro il muro tenendolo per il bavero, gli ho urlato cose irripetibili a voce molto alta e a distanza ravvicinatissima, e se non mi avessero fermato gli avrei dato una testata in faccia. Tenete conto che mio figlio ha poco più di tre anni.

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