Archivi categoria: Religione

Si può fare

Papa Bergoglio

Papa Bergoglio

Adesso non ho più dubbi: Papa Bergoglio è l’uomo più rivoluzionario che abbia avuto la fortuna di vedere all’opera. Rivoluzionario come Ernesto Che Guevara. Il suo pontificato lo sta a testimoniare: anche un Papa, perfino un Papa, può essere rivoluzionario. E dire – finalmente – dall’alto della sua indiscussa e indiscutibile autorità – che Medjugorje è miserabile sfruttamento della superstizione e dell’ignoranza popolare.

Ebbene sì, si può fare. Anche e perfino un Papa può dire la verità. E in quanto tale ancora più rivoluzionario di qualsiasi altro rivoluzionario. Certo, sarà molto più probabile che si riesca a smantellare il narcotraffico istituzionale piuttosto che quell’immondo (e patetico allo stesso tempo) commercio della credulità legato com’è a non pochi interessi. Ma questo non conta niente.

L’importante, secondo me, è l’esser riusciti a riaffermare la vita contro la stupidità umana che la vita si diverte a renderla quanto più possibile invivibile. Perché quello che conta veramente – qualcuno a sinistra dovrebbe cominciare a ricordarselo – non è vincere (che cosa poi?) ma poter vivere – qui e ora, sempre e comunque  – secondo le proprie convinzioni. A prescindere da chi la cui unica preoccupazione è quella di impedirtelo a tutti i costi.

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Medico scopre la cura per ebola: è sufficiente pregare

Il dottor Kent Brantly ha pubblicamente ringraziato Dio per averlo guarito da ebola grazie alle preghiere

Contagiato ai primi di agosto da ebola in Liberia e dimesso dall’ospedale dopo essere stato curato per primo con il siero sperimentale Zmapp, il dottore americano Kent Brantly ha detto: “Dio mi ha salvato la vita, la risposta diretta a migliaia e migliaia di preghiere”. Dio gli ha salvato la vita. Dio, non il farmaco. Che detta da un medico (chi se non lui dovrebbe avere almeno un po’ di fiducia nella scienza?) è ancora più inquietante come cosa. Viene quasi voglia di riportarlo in Liberia, ma senza poter più far ricorso eventualmente al siero sperimentale. Che in effetti va ancora migliorato: guarisce da ebola ma rende scemi.

Santi, dittatori e pedofili

Wojtyla insieme con il dittatore Pinochet

Nei giorni scorsi il New York Times ha riproposto l’omertà di Wojtyla sui preti pedofili: A Saint, He Ain’t. Ma per sollevare comprensibili dubbi sulla presunta santità del papa polacco sarebbe già sufficiente il sostegno dato ad alcune dittature e, in particolare, la solidarietà espressa in più occasioni a Pinochet che durante il suo regime fece torturare e uccidere migliaia di cileni. Per non parlare poi dello Ior di Marcinkus e di certi legami mafiosi. Ho sempre pensato che le religioni (soprattutto quelle più intolleranti e violente) rappresentino un peso tremendo per l’umanità e ho sempre avuto il sospetto che quella cattolica sia, probabilmente, tra le più ipocrite. La beatificazione di Wojtyla non depone certo a suo favore.

Vignetta di Vauro sulla solidarietà di Wojtyla a PinochetFermo restando il mio rispetto per ogni credente (beato lui, mi viene sempre da dire) di qualsiasi religione (compresa quella cattolica) trovo però inaccettabile che quello stesso credente possa ipocritamente rimuovere come se niente fosse quello che sappiamo benissimo e cioè che tutto si potrà sostenere tranne che Wojtyla fosse un santo. Il suo pontificato è troppo controverso perché possa essere riproposto in chiave agiografica. Punto. Non ho problemi, per quanto mi riguarda, a rispettare per esempio l’attuale papa (almeno fin quando continuerà a dire cose buone e giuste) ma nessuno riuscirà mai a convincermi della santità di uno come Wojtyla.

Poi, è chiaro: ognuno sceglie da che parte stare. Non per niente le religioni sono lì apposta per esorcizzare in qualche modo la morte e la paura di morire. Si può essere cioè cattolici a prescindere, convinti sempre a prescindere della santità dell’amico dei più sanguinari dittatori nonché protettore dei più infami pedofili e accettare tranquillamente tutto ciò senza essere minimamente sfiorati da un pur minimo dubbio. Del resto, da sempre l’uomo si è reso capace di questo e altro. Non sarà certamente la prima atrocità commessa (e giustificata) in nome di una fede o un’ideologia che sia. L’Olocausto è lì a ricordarcelo in tutto il suo angosciante orrore. In fondo, ognuno ha la coscienza che si merita.

Le fatiche di San Gennaro

Il cardinale Crescenzio Pepe mostra il miracolo

Il cardinale Crescenzio Sepe mostra il miracolo

Napoli, si ripete il miracolo di San Gennaro. Con tutti i casini che Napoli ha è davvero, diciamo pure, un miracolo del cazzo. Forse sarebbe meglio, se San Gennaro proprio insiste, che una volta tanto ne faccia almeno uno veramente serio.

(Poi ci sarebbe anche da dire parecchio sull’autorevolezza e credibilità dei maggiori quotidiani tipo la Repubblica che prendono sul serio cose del genere, ma ormai ho deciso di rinunciare a criticare i media italiani perché ho sempre più la sensazione che mettere in discussione la professionalità di giornali e giornalisti sia un po’ come sparare sulla Croce Rossa. Alla rabbia e all’indignazione è sopraggiunto ormai un sano e pacificatorio sentimento di umana pietà)

I soliti cattolici: Wojtyla santo e Pinochet invece no

Il Papa con Pinochet

Santiago Santiago del Cile, 1987: il Papa con Pinochet

Certo, che a volte i cattolici sono veramente, come dire, curiosi. Prendiamo per esempio la beatificazione di Wojtyla e Roncalli. Qualcuno ora mi deve spiegare perché, già che c’erano, non hanno fatto santo pure Pinochet. Wojtyla sì e Pinochet no? Perché? Che senso ha? Tutti e due, l’uno complice dell’altro, sono stati acerrimi e sanguinari nemici del comunismo, tutti e due si sono sporcati del sangue di migliaia di uomini la cui unica colpa era quella di voler sentirsi liberi eppure solo uno dei due ora viene fatto santo. Se non è una discriminazione, questa…

Di sicuro non è del Pd

Torre di Babele

Se a dire qualcosa di sinistra è chi non ti aspetteresti mai fa certo un bell’effetto. Che, voglio dire, con tutte le debite prevenzioni del caso (tipo una certa ambiguità nei rapporti ancora non ben chiariti con la dittatura argentina) è pur sempre un bel sentire.

Se aspettiamo la politica stiamo freschi

In Italia ci sono più di 16 mila docenti scelti arbitrariamente dalle Curie e che insegnano solo dottrina cattolica, ma che vengono pagati da tutti i contribuenti. Non sarebbe tempo, scrive Michele Sasso sull’Espresso post-sciopero, che la politica se ne occupasse? La politica? Se aspettiamo la politica, quella attuale dico, stiamo freschi. No, meglio continuare a rompere le palle. Almeno  fin quando ci faranno usare liberamente internet.

Se pure Gesù era sposato

Studiosa Harvard rivela: "Un papiro copto parla della moglie di Gesù"

Il frammento di papiro in copto del quarto secolo che conterrebbe la frase di Gesù su sua moglie

Nel corso di un convegno a Roma Karen King, storica della cristianità antica alla Harvard Divinity School, ha presentato un frammento di papiro in copto del quarto secolo che conterrebbe una frase mai esistita nelle Sacre Scritture: «E Gesù disse loro: “Mia moglie…”». Dopo millenni di oscurantismo religioso, ora sì che finalmente si comincia un po’ a ragionare.

(Quando l’uomo riuscirà ad affrancarsi da ogni religione sarà sempre troppo tardi, ammesso e concesso che le religioni non lo avranno portato nel frattempo all’autoestinzione…)

La Cei e l’impressionante corruzione dei cattolici

L’insostenibile ipocrisia cattolica — di chi fa finta di non conoscere assolutamente niente non dico della storia d’Italia ma almeno un po’ della nostra tanto disgraziata Repubblica — sta tutta qui, nelle parole apparentemente indignate del segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata:

«È impressionante come tanta nostra gente sia parte integrante di quella folla che va a comporre l’immagine sconfortante di un Paese condizionato dalla presenza di corrotti e corruttori, di evasori e parassiti, di profittatori e fautori di illegalità diffusa, difensori sistematici della rivendicazione dei diritti nell’ignoranza, se non nella denigrazione, dei doveri».

Impressionante, veramente. Soprattutto la paraculaggine.

L'impressionante corruzione dei cattolici

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Paoletto al fianco del Papa e l’improbabile Chiesa cattolica

Paoletto Gabriele regge l'ombrello al Papa
Mi fa molto ridere e allo stesso tempo è fonte d’angoscia e disperazione non tanto sapere che hanno arrestato Paoletto, il maggiordomo sempre al fianco del Papa, ma che milioni e milioni di persone possano prendere veramente sul serio religioni così improbabili. Non riuscirò davvero mai a farmene una ragione di come tanti uomini (anche colti e intelligenti e non solo quelli più ignoranti) possano credere a un Dio che venga rappresentato sulla terra da un’istituzione così ridicola e imbarazzante come la Chiesa cattolica.

A differenza di Nanni Moretti che continua ad avere una visione idilliaca dei preti, a me la gente in tonaca — nonostante sia stato regolarmente battezzato, comunicato e cresimato e fino a 13-14 anni ho fatto la comunione tutte le domeniche — continua a fare sempre molta paura. Sono sempre molto preoccupato delle possibili ripercussioni di una fede spesso delirante, di chi nega l’evidenza delle cose e rimuove come se niente fosse le tante atrocità di cui storicamente si sono macchiati i rappresentanti della Chiesa cattolica. Il fanatismo di certi (anche se non tutti) cattolici mi spaventa, per dire, almeno quanto quello di certi (anche se non tutti) musulmani.

È dai tempi in cui scoprii l’esistenza di Comunione e liberazione che sono arrivato a considerare i cattolici un po’ come i tossicodipendenti. Persone cioè che pur avendo assolutamente bisogno di essere soccorsi lo rifiutano con tutte le loro forze, terrorizzati alla sola idea che si possa vivere senza l’aiuto di un qualcosa che occupi totalmente la mente impedendo di pensare ad altro.

Se Roberto Formigoni è la prova che Dio non esiste

Vodpod videos no longer available. Il pio Roberto Formigoni, quando dice di non aver mai fatto favori a nessuno, è la dimostrazione vivente che Dio non esiste o, come minimo, è molto distratto. Altrimenti, come mai il presidente della Regione più indagata d’Italia non viene immediatamente raggiunto da un fulmine?

Perché secondo James Watson contano solo i fatti

Religione e filosofia? Cose superate, rese inutili dalla scienza. Grande scienziato, provocatore nato: sull’Espresso la scandalosa intervista di Piergiorgio Odifreddi a James Watson.

Lei sembra più sensibile all’evoluzione biologica, che a quella culturale.
“Dico solo che le leggi sociali non sono leggi di natura. Prendiamo il quinto comandamento, “Non uccidere”: l’istinto naturale di sopravvivenza ci spinge a violarlo, quando qualcun altro sta per uccidere noi. Non bisognava forse uccidere Hitler? Io non sono nemmeno contrario alla pena di morte per i criminali biologicamente antisociali, nel senso di sprovvisti di sentimenti di empatia: in fondo, non soddisfano i requisiti necessari per meritare la pietà umana”.

Ad esempio?
“Beh, anche i banchieri, al giorno d’oggi, che rimangono ricchissimi anche dopo la crisi, e non hanno nessun sentimento di colpa per il male che ci hanno fatto. Non si può avere empatia per gente così: magari non arriverei alla pena capitale, ma certo al confino alle Isole Aleutine, su nell’Alaska, che sono una delle zone più inospitali degli Stati Uniti”.

Qui si può leggere tutto il resto (sconsigliato alle anime più sensibili)

Scuole cattoliche milionarie

Silvia Cerami sull’Espresso fa un po’ di conti in tasca alle scuole cattoliche che hanno ottenuto, grazie alla buona parola messa all’ultimo momento dal premier Monti, l’esenzione dell’Imu. E il quadro che viene fuori è — puntualmente — indecente, come quasi tutte le cose che riguardano il Vaticano: le scuole cattoliche costano a noi contribuenti un sacco di soldi, ma tanti veramente:

Scuole che, benefici sull’Imu a parte, ricevono cospicui finanziamenti: 496 milioni di euro solo nel 2011. Se la scuola pubblica ha infatti subito, con la legge 133/2008, tagli per 8 miliardi di euro, tanto da comportare la chiusura di 295 statali tra il 2009 e il 2010 e una riduzione dell’organico negli ultimi due anni di migliaia tra insegnanti e amministrativi, per le scuole paritarie la decurtazione tra il 2010 e il 2011 è stata di circa 43 milioni. A dire il vero Giulio Tremonti all’inizio tentò di apportare tagli proporzionali e propose una riduzione del fondo di oltre 250 milioni, ma dovette rinunciare a causa dell’opposizione di 200 parlamentari del Pdl preoccupati di danneggiare le scuole cattoliche.

E così se nulla hanno potuto le manifestazioni e i sit-in di migliaia di studenti, ricercatori e docenti della scuola pubblica, la semplice minaccia di mobilitazione da parte delle scuole cattoliche ha fatto cambiare idea al governo nel giro di qualche ora.

Qui l’articolo completo.

Quando don Ciotti viveva in una baracca e fu espulso da scuola

Don Luigi Ciotti
Segnalo una bellissima intervista sul numero di marzo di E, il mensile di Emergency, a don Luigi Ciotti, intervista di Fabrizio Ravelli pubblicata in anteprima sulla Repubblica e in cui il fondatore del Gruppo Abele e di Libera parla un po’ della sua vita e di come tutto iniziò dall’incontro con una maestra nervosa, un medico disperato e un vescovo coraggioso. Copioincollo, in particolare, quello che dice a proposito di solidarietà e giustizia:

In questo Paese si parla del volontariato, straordinario e meritevole, come di un alibi per chi non fa niente. Non ti manda in bestia?
“Lo dico da sempre, mi auguro che ci sia meno solidarietà e più giustizia. Non verrà mai meno l’attenzione agli altri, l’accoglienza, la relazione. Però noi non possiamo diventare i delegati a occuparsi dei poveri e degli ultimi. Noi continueremo a occuparcene, perché non abbiamo mai chiuso la porta in faccia a nessuno. Ma in questo Paese, oggi, il sociale è mortificato: chiudono cooperative, chiudono associazioni. E si dimentica che la solidarietà è indivisibile dalla giustizia, non si deve dare per carità quello che spetta alla gente per giustizia. Guai se diventiamo il tappabuchi. Abbiamo anche il dovere della denuncia seria e documentata, il dovere di chiedere conto alla politica. E se è lontana dalla strada, dai problemi della gente, dalla sua fatica, allora la politica è lontana dalla politica. C’è un problema di democrazia nel nostro Paese, è una democrazia pallida che non ha senso di responsabilità”.

Non si deve dare per carità quello che spetta alla gente per giustizia: potrebbe essere un buon punto di partenza per un nuovo partito di sinistra.

Se i fascisti (e i cattolici) sono uomini

Mussolini (left) and Hitler sent their armies ...Ascoltando casualmente uno dei tanti dibattiti tv sull’Olocausto all’improvviso mi hanno particolarmente colpito le parole di una deportata nel ricordare a tanti smemorati (altro che Giornata della Memoria…) che a caricare gli ebrei sui treni per portarli nei lager tedeschi non erano stati i nazisti.

Il genocidio di circa sei milioni di uomini è stato insomma reso possibile anche e soprattutto grazie alla complicità di chi aiutò i nazisti, collaborò con i nazisti, non si oppose alla follia dei nazisti o anche più semplicemente fece finta di non vedere.

Una folgorante quanto dolorosissima, atroce, verità che per esempio in Italia (a proposito delle responsabilità del fascismo e dei fascisti) viene spesso e volentieri rimossa. Così come viene rimosso un altro piccolo particolare e cioè che Hitler non si è inventato niente, ma ha semplicemente copiato chi di persecuzioni ne sapeva molto più di lui. E cioè, come sottolinea Malvino con un post memorabile per sintesi ed efficacia, la Chiesa.

La Bibbia potrebbe anche contenere, ed effettivamente contiene, giustificazioni al traffico di esseri umani, alla pulizia etnica, alla schiavitù, alla vendita delle mogli, ai massacri indiscriminati – ma noi non siamo a vincolati a niente di tutto questo, trattandosi di storie messe insieme da rozzi e incolti mammiferi umani. — Christopher Hitchens

Dopo il forte richiamo di Benedetto XVI ad una “economia solidale”, oggi, già immagino la folla di quanti si recheranno allo Ior, domani, per chiedere il mutuo che è stato negato loro da tante altre banche. Ci vorranno le guardie svizzere per evitare la calca. — Malvino

Le vittime innocenti dell’11 Settembre e tutte le altre

11 Settembre 2001
Passata la rumorosa ricorrenza  a reti unificate, dopo che ci siamo ancora una volta commossi per la tragedia e deprecato in mondovisione terrorismo ed estremismi politici e religiosi, come al solito non posso fare a meno però di chiedermi se sia lecito oppure no poter confessare una certa – e sempre maggiore più passano gli anni – sgradevole insofferenza. Sgradevole perché i morti sono morti e sul dolore non si specula. Mai.

Sia chiaro: nessuno mette in dubbio la necessità di ricordare le vittime innocenti dell’11 Settembre. Solo non si capisce perché le vittime innocenti dell’11 Settembre siano più innocenti delle vittime innocenti che so dell’invasione dell’Iraq o della guerra in Afghanistan oppure di qualsiasi strage terroristica nel mondo. Evidentemente, ci sono vittime e vittime. Quelle da compiangere ad ogni occasione e quelle invece da dimenticare in fretta, il prima possibile.

Non sarebbe insomma più serio commemorare l’11 Settembre TUTTE le vittime innocenti delle guerre o delle stragi del mondo e non soltanto quelle di New York? Non so, però a me sembra piuttosto che questo anniversario sia per la cultura occidentale che si professa laica e per il giornalismo che si autoproclama obiettivo un innegabile cortocircuito.

Massimo D’Alema nominato (forse) nobiluomo del Papa

Massimo D'Alema nobiluomo del Papa
Pare che Massimo D’Alema sia diventato una specie di nobiluomo del Vaticano o che comunque gli sia stata conferita un’onorificenza papale. Dico pare perché di questa notizia si sa poco o niente e l’unica fonte trovata finora in rete è un pessimo articolo del Giornale (qui il link) che tutti quanti ora copiaincolliamo senza sapere nemmeno bene di cosa cazzo stiamo parlando, dato che l’articolo in questione dice e non dice e di fatto non risponde alle cinque fatidiche domande a cui dovrebbe rispondere una notizia: CHI? COSA? QUANDO? DOVE? PERCHÉ? Boh…