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Al primo errore il panico

Pronti, via e dopo quattro ininterrotti minuti di (sterile) possesso palla, al primo affondo del Parma Obi si perde in area De Ceglie libero di appoggiare in rete e l’Inter è subito sotto. Ma Obi non può giocare esterno destro. Solo Mazzarri non lo sa.

La prima occasione dopo un quarto d’ora con un bel colpo di testa di Obi che vorrebbe tanto farsi perdonare la distrazione difensiva che ha determinato il vantaggio del Parma.

Kovacic sempre raddoppiato se non triplicato, sbaglia tutto o quasi. Né Medel né Kuzmanovic hanno i piedi per approfittare degli spazi che il Parma è costretto a concedere a loro due.

Paura per il possibile raddoppio di Cassano. Vista la scarsa capacità di reazione dopo lo svantaggio, come non pensare che sarebbe stata la fine?

Stanno sistematicamente menando Icardi. Tre gli interventi parecchio duri.

Rizzoli (ma che te lo dico a fare?) lascia picchiare il Parma e rischia di perdere il controllo della partita.

Niente da dire: per adesso vantaggio meritato quello del Parma.

Palacio a tratti patetico: va sostituito con uno tra Puscas o Bonazzoli.

Al posto di Mazzarri farei entrare Mbaye al posto di Kuzmanovic per poi ovviamente far giocare ognuno al posto suo. E cioè Mbaye esterno e Obi interno.

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Palacio ancora succube della maledizione dei Mondiali

Buon primo tempo giocato a una discreta intensità che mette a tratti in difficoltà la Samp. L’Inter meritava il vantaggio.

Ma come si fa a sbagliare i due gol praticamente già fatti (soprattutto il primo) che ha sbagliato Palacio? Per uno come lui, per un attaccante della sua qualità, è veramente una cosa da non credere.

Se invece della traversa la Samp avesse trovato il gol sarebbe stata una beffa. Ma è pur vero che i gol sbagliati da Palacio sono un’offesa al calcio.

L’Inter verso l’impresa

Medel lancia Jonathan che però non scatta pretendendo di averla sui piedi. Medel giustamente si incazza perché, a differenza di Jonathan, è uno serio.

L’argentinite colpisce ancora. Come Milito, dopo i Mondiali anche Palacio sembra l’ombra di se stesso.

Osvaldo fa un gol da fuoriclasse. Ma lui quei numeri ce li ha, gli manca solo un minimo di testa.

Dodò fa troppo il fenomeno, troppo attento a far vedere che sa giocare a pallone. Qualcuno nello spogliatoio farebbe bene però a ricordargli che da quando è arrivato in Italia per ora ha fatto solo ridere.

Lenti, anzi immobili

Primo tempo da incubo, manovra (si fa per dire) lenta da non credere.

Primi mezzi test falliti: gol subìto, squadra immatura, Medel ammonito.

L’errore di Vidic è incredibile, ma poi la squadra non dà nessun segno di reazione.

Mazzarri a volte dà quasi l’impresssione di essere più imbambolato dei giocatori in campo.

Kovacic unico grande vero fuoriclasse (ma l’ho già scritto).

Grossi dubbi (a essere buoni) sull’annullamento del secondo gol. Cose che succedono, chissà perché, solo all’Inter.

Troppa paura di osare e alla fine pure fortunati

Suicida la scelta di Mazzarri di accettare i ritmi bassi di Mediaset. Così si fa il gioco degli avversari, che alla fine possono sfruttare qualche invenzione dei loro solisti.

Comprensibile un certo timore iniziale, ma non si può giocare così impauriti da precludersi qualsiasi azione offensiva. Nessuno dei centrocampisti va ad attaccare gli spazi. Certo, si rimane sempre coperti ma così è difficile rendersi pericolosi.

Non ci sono più parole per lo spirito di sacrificio di Palacio che va avanti e indietro a tutto campo come un giocatore del calcio totale dell’Ajax di Cruijff. Ma perché far scoppiare proprio quello che potrebbe fare la differenza?

La traversa di Kakà ha graziato un’Inter che avrebbe potuto recriminare ben poco, considerato il suo atteggiamento troppo rinunciatario.

Hernanes ma soprattutto Kovacic devono avere più libertà d’azione. Se nella ripresa l’Inter non velocizza la manovra è destinata a rischiare parecchio.

Allenamento a Livorno

Due gol in scioltezza senza nemmeno sudare troppo. Molto facile, ma la difesa del Livorno sembra poca cosa.

Il confronto tra ‘Mbaye e D’Ambrosio è davvero impietoso ed è veramente inspiegabile come ‘Mbaye possa giocare nel Livorno e D’Ambrosio invece con la maglia nerazzurra.

Finché Hernanes ha giocato a sinistra praticamente non l’ha vista mai perché Benassi lo ha a volte quasi umiliato. Appena si è spostato a destra ha cominciato a rendersi pericoloso e poi, anche grazie a un liscio di Icardi, ha perfino segnato.

Palacio segna nel recupero un gran gol (non ha colpe ‘Mbaye perché lo lasciano da solo contro due) dopo non essersi mai fatto vedere. È da queste cose che si vedono i campioni.

Peggio che con l’Atalanta

Primo tempo peggiore di quello con l’Atalanta. L’Udinese se non due almeno un’occasione la crea. L’Inter manco quella.

La manovra offensiva è sempre troppo lenta e, soprattutto, le mezze ali non vanno mai ad attaccare gli spazi lasciando troppo isolate le due punte che qualche volta fanno gli stessi movimenti.

Puntualmente, come sempre Guarin continua ad esercitarsi al tiro in curva. Prima che finisca il campionato ce la farà ad abbattere un tifoso e farlo venire giù sul campo. La colpa, naturalmente, non è sua ma, neanche a dirlo, di Mazzarri che gli permette di fare questo scempio.

Hernanes sembra aver perso lo smalto inziale. Primo tempo in affanno: sempre in debito d’ossigeno prima che di idee.

Ma Campagnaro con chi sta?

In primi tempi come questi vengono fuori tutti i limiti di Mazzarri che non sa proprio guidare la squadra quando è sotto pressione. Non ha idee e più che altro perde tempo in attesa di non si sa quale miracolo.

Mazzarri a parte, il peggiore in campo è comunque Campagnaro, un mostro creato da Mazzarri. Il gol dell’Atalanta è soprattutto colpa sua che perde palla e innesca il contropiede e poi non copre come dovrebbe. Se poi l’Atalanta sta facendo sfracelli sulla fascia è sempre e soprattutto colpa sua che lascia spesso e volentieri Jonathan da solo, puntualmente messo in mezzo. Per non parlare delle palle perse in fase di costruzione. Uno così non dovrebbe stare nemmeno in panchina.

Dopo aver fatto praticamente lo spettatore ha segnato un grande gol, ma Icardi è l’ennesima dimostrazione di come per saper giocare a calcio bisogna essere poco intelligenti. Il festeggiamento è semplicemente patetico.

I migliori sono stati finora Hernanes (il più lucido e concreto) e Ranocchia (il più incisivo in difesa) mentre Handanovic ha comunque compiuto alcuni buoni interventi.

Palacio non pervenuto, Guarin insopportabile con il suo solito tiro in curva. Ma la colpa, sia chiaro, non è mica sua. La colpa è sempre e solo di Mazzarri.

Inter (per ora) assai meglio della Roma

Buona Inter sicura e convinta che non si fa quasi mai attaccare in velocità, Roma a volte chiaramente in difficoltà. Ma il risultato è ancora inchiodato sul nulla di fatto.

L’Inter può recriminare per un mezzo rigore su Icardi (ma non fa nemmeno notizia) e una mezza occasione di testa per Palacio (ma la palla era alta e di più non poteva fare) mentre la Roma non si è resa mai veramente pericolosa.

A parte che l’azione era irregolare, ma quello di Handanovic che autogol sarebbe stato? Ormai non ci sono più parole sullo stato catatonico che sempre più spesso lo assale.

Sulla fascia destra tra Jonathan e Guarin c’è solo l’imbarazzo della scelta su chi sia più inutile.

Cambiasso insieme ad Alvarez è una follia tattica. Per ora Alvarez ha corso per due e ha stoicamente tenuto la posizione. Ma difficilmente potrà farlo anche nella ripresa e a quel punto sarà inevitabilmente proprio la sua zona che la Roma non mancherà di attaccare.

L’Inter c’è, manca il gol

Grande parata di Handanovic sul calcio piazzato di Berardi.

Ordinaria amministrazione per Hernanes che spreca l’occasione di fare gol al primo tiro. 

Stoico per spirito di sacrificio Palacio che serve a Milito due palloni da mettere in porta a occhi chiusi se Milito fosse quello di una volta. 

Poi, a conferma di come lo stesso Palacio non veda più la porta è lui a ciccare in mischia una girata quasi a botta sicura.

Mazzarri insiste e l’Inter continua a prenderle

Formazione puntualmente sbagliata con troppe mezze ali e un solo stremato attaccante.

Ma d’altronde se un terzinaccio come Campagnaro ha pure licenza di lanciare lungo basta di per sè a spiegare tutto.

Mazzarri avrà pensato a tutto tranne chi avrebbe dovuto marcare Pirlo. Dicono Alvarez, ma ultimamente Alvarez il massimo che può fare è marcarsi da solo.

Kovacic sempre più confuso e spaurito, ma non potrebbe essere altrimenti se Mazzarri insiste a fargli fare il mediano.

Il migliore per ora mi è sembrato Kuzmanovic perché almeno lotta e soprattutto non ha paura. Non male nemmeno Taider, abbastanza lucido in fase difensiva. Sicuro come non gli succedeva da un po’ Handanovic.

I peggiori invece sono sempre i soliti: il confusionario Campagnaro, lo spompato Jonathan, il fantasma di Alvarez e, ahimé, anche lo stremato Palacio che costretto a fare reparto da solo dopo dieci minuti è già con la lingua da fuori e così nel finale, sull’unica palla buona, sbaglia un gol che un tempo avrebbe fatto a occhi chiusi.

Inter col freno tirato

Un'immagine di Lazio-Inter

Molti calci, qualche spinta di troppo e tanto nervosismo. Primo tempo particolarmente teso e di conseguenza brutto con tanti (troppi) errori.

Una peggio dell’altra, tutte e due le squadre sono molto chiuse e poco disposte a offrire spazi alle possibili ripartenze degli avversari. Il pari è fin qui giusto.

Alvarez è in difficoltà a fare la mezzala ed essendo ammonito a ogni contrasto rischia un secondo giallo. Tenerlo in campo è un bel rischio.

L’unica cosa positiva è forse la determinazione che la squadra mette in campo.

Ancora imbarazzanti in difesa

Alvarez esulta per il gol

Alvarez esulta per il gol

Qualche fiammata fino al gol (bello) e poi la solita Inter spensierata in gita a Bergamo.

Qualcuno sbaglia pure i tacchetti e scivola come se giocasse su una pista di ghiaccio. Più cialtroni di così.

Il gol di Denis è imbarazzante perché quasi nemmeno salta e quasi appoggia la palombella manco fosse in allenamento. Qui Samuel fa la figura del dilettante (anche se poi non ne sbaglia più una).

L’ansiogeno Handanovic (ridicolo in uscita) sofferente per metà tempo che fa le smorfie e si tocca il fianco è forse l’immagine simbolo di questa Inter scoglionata. Ma cambiatelo, no?

L’assenza di Palacio si sente eccome.

Brutti ma almeno fortunati

Il gol di Palacio

Il gol di Palacio

Pronti via e Mazzarri fa il gioco di prestigio: dentro Kovacic e pure Alvarez. Ma c’è il trucco: è un copertissimo 3-4-2-1. Inevitabile chiedersi: il centrocampo riuscirà a reggere due centrocampisti offensivi più Guarin di solito poco attento in copertura?

Primi minuti con un unico schema: il lancio lungo per Palacio e dio ce la mandi buona, Primi due tiri (con relativi rimpalli) e due gol. Meglio di così impossibile.

Il Verona ci mette 20 minuti per superare la metà campo. L’Inter regge e riparte, anche se non affonda per cercare il terzo gol che chiuderebbe la partita.

Toni anticipa di testa Rolando, per fortuna impatta male. Ma al primo uno-due arriva subito il gol del Verona. Ci risiamo.

Il gol di Cambiasso arriva nel momento peggiore dell’Inter e ridà fiato a una squadra in preda alla paura.

Inter davvero inguardabile

Mazzarri disperato: a Torino un'Inter per ora vergognosa

Mazzarri disperato: a Torino un’Inter per ora vergognosa

Non so se l’uscita di Handanovic fosse fallosa, però l’esser rimasti in 10 è sì un’attenuante ma non può giustificare un primo tempo vergognoso.

Più che giocare male l’Inter non sta giocando proprio.

Tra sudamericani cotti e altri giocatori invece storditi o mai entrati in partita alla fine è già un miracolo averne preso solo uno di gol ed esser riusciti a pareggiare con una prodezza di un Guarin che andrebbe secondo me preso a calci nello spogliatoio sia per il gol del Torino che è soprattutto colpa sua, ma più in generale per la presunzione e la sufficienza con cui gioca. Soprattutto quando tira da centrocampo e manda il pallone fuori dallo stadio.

Gli unici che si salvano sono per ora Carrizo per il rigore parato a freddo e Palacio stoico nel fare reparto da solo, ma non so quanto dura perché si è spompato in nazionale.

Francamente non so dove Mazzarri potrebbe mettere mano in una squadra così squilibrata e senza mordente. Sembrano siano venuti a Torino a fare una scampagnata, Non vorrei essere al suo posto.

Indifesi e travolti

Un passivo troppo pesante e immeritato rispetto a quello che si è visto in campo. Ma dopo il primo gol l’Inter è crollata mentalmente.

A parte il palo, Guarin più che inutile disastroso. Rolando parte male ma poi se la cava abbastanza bene, mentre Ranocchia sembra un sonnambulo che vaga in mezzo al campo. Ma in difesa il più imbarazzante di tutti è sempre lui: Alvaro Pereira. Il rigore non c’era perchè il fallo è fuori area anche se di poco, ma come si fa a fare fallo lì?

Alvarez si ripete: come a Trieste, non pervenuto.

Quanto sono mancati Kovacic e Icardi? Parecchio. Ma adesso, tre gol sotto, sembra un po’ tardi per fare qualcosa.

Il continuo ricorso alla tattica del cross in area per il solo Palacio preso in ostaggio dai difensori della Roma non l’ho veramente capita.

Kovacic il migliore, Guarin il peggiore

Primo tempo inguardabile per Guarin

Primo tempo inguardabile per Guarin

Kovacic migliore in campo. Handanovic ha salvato un gol mentre Belfodil se lo meritava. A parte un buon tiro da fuori, il solito Guarin, inguardabile come il campo pieno di pozzanghere e impraticabile in varie zone. Pereira imbarazzante. Rolando così così.

Primo tempo sostanzialmente equilibrato anche se il Cagliari ha avuto una sola occasione e l’Inter parecchie di più. Il turn-over imposto dall’emergenza pesa eccome. Soprattutto sotto l’aspetto dell’esperienza.

Nella ripresa mi piacerebbe che Mazzarri mettesse in campo qualcuno appena appena più reattivo di Guarin.

Brutti ma sempre in partita

Ho contato tre tiri pericolosi della Fiorentina (con una buona parata di Handanovic) contro uno per l’Inter. Forse il pareggio sta stretto agli ospiti.

La superiorità tecnica del centrocampo viola mette ancora più in rilievo una certa inadeguatezza degli esterni dell’Inter (più Jonathan che Nagatomo).

Primo tempo all’insegna della coperta corta: con l’attaccante in meno siamo più protetti ma perdiamo peso davanti. Soprattutto se manca la necessaria lucidità per servire Palacio in profondità.

Ho visto un paio di buone giocate di Alvarez, ma in partite così equilibrate è proprio lui che dovrebbe fare la differenza.

L’Inter provinciale di Mazzarri per ora tiene

Un’occasione per parte (quasi due per l’Inter se consideriamo anche il contropiede finalizzato da Taider) e pari sostanzialmente giusto.

Campagnaro il solito trascinatore (il migliore) troppo timido Jonathan (il peggiore) Cambiasso così così, Taider in evidente crescita.

Nella ripresa vedrei bene l’ingresso di Kovacic. Magari al posto di un Alvarez finora non particolarmente brillante.

Jonathan il Garrincha dei poveri

Jonathan e Palacio protagonisti a Catania

Jonathan e Palacio protagonisti a Catania

Umile, molto umile, tosta e anche fortunata. L’Inter di Mazzarri non prende gol (ma è stata graziata in due occasioni) e sull’unico contropiede passa pure in vantaggio. Che si vuole di più?

Bravissimo Jonathan che prima ferma Leto, poi rilancia l’azione e poi con un’azione personale sulla fascia destra arriva sul fondo e rimette al centro dell’area un pallone che Palacio (lasciato da solo) deve solo appoggiare in porta. Sgraziato com’è è sicuramente la brutta copia di Maicon. Ma se gioca così che si vuole di più?

Non so se è solo una mia impressione ma Alvarez a tratti sembra un altro giocatore rispetto a quello visto in passato. Non solo perché fa meno confusione del solito. No. Ma soprattutto perché sembra essere molto più reattivo e più attento. Se poi riuscisse ogni tanto a vedere la porta non sarebbe male.

Inter-Genoa, intervallo

Palacio da solo contro tutta la difesa del Genoa

Palacio da solo contro tutta la difesa del Genoa

Piace l’organizzazione difensiva. L’Inter di Mazzarri sembra, almeno sotto questo aspetto, lontana mille anni luce da quelle spensierate che si sono viste nel post Triplete. Ma rimane la coperta corta. Se ti copri eccessivamente per sopperire in questo modo alla scarsa dinamicità del centrocampo, poi lo paghi inevitabilmente lì davanti. Palacio è sempre troppo da solo contro tutti, Alvarez è al solito poco incisivo. Mettiamola così: intanto non prendiamo più (tanti) gol. Ed è già un passo avanti.

L’Inter di Mazzarri gioca senza centravanti. Come il Barcellona, insomma. Con la differenza che non ha Messi. Né Neymar, né Xavi, né Iniesta…

Cambiasso sbaglia tutto nel primo quarto d’ora. Poi cerca in qualche modo di rendersi utile alla meno peggio. Ma la sensazione è che stia facendo sforzi sovrumani per cercare di tenere la posizione. E non è certo una novità. Sono almeno due stagioni che funziona così. E vabbè. Andiamo avanti così e speriamo che il Genoa (come prima impressione non sembra essere granché) alla fine non tenga più il ritmo e ci lasci qualche occasione buona per segnare.

Inter-Roma, intervallo

Jonathan esulta per il gran gol

Ottimo l’atteggiamento in campo, sempre coperti e sempre pronti al raddoppio (soprattutto su Lamela). Bisogna però essere continui, senza cali d’attenzione come nei minuti finali quando per due volte consecutive il centrocampo si è letteralmente aperto quasi a suggerire l’inserimento dei romanisti. Per ora ci ha pensato San Handanovic,  ma se queste disattenzioni si ripeteranno sarà difficile non prendere gol.

Il gol di Jonathan è proprio il miracolo che ci aspettavamo. Bello per come è venuto e per i protagonisti che praticamente sono in campo solo perché non era rimasto nessuno abile.

Non c’è niente da fare: Schelotto non ne fa una buona. Sbaglia pure i passaggi più elementari. Mah…

Alvarez sembra davvero un altro: mi fa piacere perché mi dà ragione quando dicevo che ha grandi numeri, se poi nella ripresa riuscisse anche a fare quel secondo miracolo che ci servirebbe così tanto…

Cagliari-Inter, intervallo

Rocchi in azione a Trieste contro il Cagliari

Il gol sbagliato da Cambiasso spiega più di qualsiasi altra considerazione come siamo messi.

Kovacic mezzala non è per niente male. Proprio per niente (non fosse altro perché… lo si proponeva qui). Anche se per ora un rinfrancato Alvarez — finalmente — si sta prendendo tutta la scena.

A parte che sta giocando veramente male, Guarin sui calci piazzati fa veramente cacare.

Il gol salvato da Pereira su Ibarbo gli fa recuperare parecchi punti.

Inter-Atalanta, intervallo

Miracolo a San Siro: segna proprio chi non avrebbe mai dovuto giocare. Tommaso Rocchi, la rivincita dell’ultimissima scelta.

Intanto, si fa male pure Cassano, si avvicina sempre di più il rientro  di Branca.

Entra e fa due errori imperdonabili. Sommerso dai fischi, il destino di Alvarez sembra ormai segnato. Ma farebbe ancora in tempo a dimostrare che ci stiamo sbagliando sul suo conto.

Non è che Kovacic stia facendo male come playmaker, solo che lo vedo abbastanza frenato per la troppa responsabilità e noto una certa preoccupazione dei compagni a servirlo quando è marcato. Lo vedrei meglio come mezzala perché potrebbe avere più libertà di manovra e meno vincoli tattici e perché mi piacerebbe vedere cosa sa fare se può inserirsi con maggiore continuità.

Samp-Inter, intervallo

Palacio protagonista nel primo tempo di Samp-Inter

Più che una partita un allenamento. E l’Inter sembra a tratti proprio poca cosa. Troppi passaggi sbagliati, troppa sufficienza, troppi scoglionati in campo.

Il gol è più un regalo della difesa blucerchiata che una prodezza di un Palacio commovente nella parte della prima punta.

Vedere Jonathan mette una pena, ma una pena.

Nessuno riesce a innervosirmi, ultimamente, più di Guarin. Sta in campo come se qualcuno ce lo abbia buttato a forza.

Kuzmanovic non è al meglio, dicono. E vabbè. Ma Benassi? Perché Benassi no? Che senso ha ha far giocare Kovacic se poi i compagni spesso lo ignorano?

Inter-Juve, intervallo

Se l’Inter giocasse con una prima punta avrebbe fatto due gol. Ma Palacio non lo è e di testa fa due passaggi a Buffon. Domanda: come mai l’Inter gioca senza attaccanti? Fa ridere solo dirlo.

Pereira e Gargano sono un insulto al calcio e vederli in maglia nerazzurra dice tutto sulla qualità (e serietà) della dirigenza presumibilmente strapagata dal caro nostro grande presidente Massimo Moratti.

Quando si gioca contro la Fiat bisognerebbe mettere in campo tutto e pure di più ma al di là dei diversi valori tecnici, nell’Inter vedo troppi mercenari che stanno soltanto timbrando il cartellino.

Se decidi di giocare la partita che per noi tifosi conta come una finale di Champions con uno scoglionato come non mai Alvarez allora poi caro Stramaccioni non puoi pretendere che anche quei tifosi che come me stanno dalla tua parte possano difenderti a oltranza.

Inter-Tottenham, intervallo

Uno lo fa, ma potrebbe arrivare altre due volte davanti al portiere se avesse meno panza. Cassà, magna de meno. Non ti si può guardare.

Se entri in area da solo palla al piede e decidi di fare il pallonetto poi però devi fare gol, altrimenti caro il mio Palacio — oscenità per oscenità — te ne vai affanculo tu e tua sorella (se ce l’hai). Ma come si può essere così stupidamente presuntuosi e del tutto indifferenti alle nostre sofferenze? Coglione patentato. Stasera più del solito insopportabilmente stordito nei movimenti. Dormi di più la notte, rimbambito che non sei altro.

Guarin in versione turista a San Siro. Vero che qualcuno lo prenderà a calci negli spogliatoi? Altro che Stramaccioni, il problema dell’Inter è che nessuno spedisca i Guarin di turno all’Atalanta. Guarin, non Livaja.

Kovacic titolare fisso per i prossimi 15 anni. E che nessuno fiati. Chi dice il contrario non capisce un cazzo di calcio e farebbe meglio a guardare la pallamano.

Quando Cambiasso riesce se non altro a corricchiare quasi commuove. Il problema è che fa il giovane al massimo venti minuti a partita. Quando va bene.

Inter-Bologna, intervallo

Primo mistero: come fanno giocatori tecnicamente imbarazzanti come Gargano e Pereira a giocare nella nazionale uruguaiana?

Secondo mistero: che senso ha far giocare Guarin quando manco si regge in piedi?

Terzo mistero: quale sarebbe, esattamente, la posizione in campo di Benassi e quali sarebbero i suoi compiti tattici?

Tottenham-Inter, intervallo

Dentro Palacio e Benassi al posto di Pereira e Cambiasso. È l’unica.

Roba da psicanalisi: ogni volta che l’Inter gioca con una squadra inglese Cambiasso è veramente inguardabile. L’unica eccezione una volta (contro il Chelsea) ai tempi di Mourinho nell’anno del Triplete. Per il resto una cosa veramente incredibile, ma succede sempre così. I due gol sono soprattutto colpa sua e per il resto del primo tempo ha commesso tanti e inspiegabili errori per un campione come lui che davvero rimane un mistero.

Il gol sbagliato da Alvarez è un insulto al calcio.

Catania-Inter, intervallo

L’Inter non corre e nessuno si propone. Giochiamo solo palla al piede.

Stramaccioni sembra molto in difficoltà. E la squadra non pare capace di aiutarlo.

Il risultato è terrificante, ma lo è perfino di più solo ipotizzare una ripresa altrettanto confusa e con poca voglia di reagire.

Cambi? Mah…