Si può fare

Papa Bergoglio

Papa Bergoglio

Adesso non ho più dubbi: Papa Bergoglio è l’uomo più rivoluzionario che abbia avuto la fortuna di vedere all’opera. Rivoluzionario come Ernesto Che Guevara. Il suo pontificato lo sta a testimoniare: anche un Papa, perfino un Papa, può essere rivoluzionario. E dire – finalmente – dall’alto della sua indiscussa e indiscutibile autorità – che Medjugorje è miserabile sfruttamento della superstizione e dell’ignoranza popolare.

Ebbene sì, si può fare. Anche e perfino un Papa può dire la verità. E in quanto tale ancora più rivoluzionario di qualsiasi altro rivoluzionario. Certo, sarà molto più probabile che si riesca a smantellare il narcotraffico istituzionale piuttosto che quell’immondo (e patetico allo stesso tempo) commercio della credulità legato com’è a non pochi interessi. Ma questo non conta niente.

L’importante, secondo me, è l’esser riusciti a riaffermare la vita contro la stupidità umana che la vita si diverte a renderla quanto più possibile invivibile. Perché quello che conta veramente – qualcuno a sinistra dovrebbe cominciare a ricordarselo – non è vincere (che cosa poi?) ma poter vivere – qui e ora, sempre e comunque  – secondo le proprie convinzioni. A prescindere da chi la cui unica preoccupazione è quella di impedirtelo a tutti i costi.

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