La cognizione del dolore

Oggi 27 aprile 2015 è il giorno più triste della mia vita. Ma – non è più tempo di raccontare i fatti propri sul blog – non dico perché. A me interessa solo esprimere in qualche maniera la sofferenza che sto provando.

Dico solo che dopo un calvario iniziato lo scorso 3 marzo e finito questa mattina alle 7,25 (almeno così ricordo) è dura. Ma veramente dura. Ma allora perché scrivere un post del genere se non si vuole mettere in piazza le cose proprie?

Semplice: la ragione di tutto ciò è una sola e cioè quella di lasciare un piccolo segno del mio privatissimo dolore a futura memoria di quanto ho sofferto. Sto soffrendo. E soffrirò (chissà per quanto).

(Vi prego: che a nessuno venga in mente di fare commenti dolenti. O peggio ancora di voler saperne di più perché non lo dirò. Il silenzio-assenso sarà quanto mai apprezzato)

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