Fatalisti ma non ancora abbastanza disperati

Ascanio Celestini

In una bella intervista sulla Repubblica di oggi per la presentazione del suo film Viva la sposa, dice a un certo punto Ascanio Celestini:

“La mia esperienza personale mi dice che ci si ribella soltanto in casi estremi, quando al posto del fatalismo arriva la disperazione vera. In Grecia, per esempio, con la gente ridotta alla fame. In Val di Susa, quando ti sfondano la porta di casa con una ferrovia che non serve a nessuno. In un call center dove ti schiavizzano per 500 euro al mese. Ma finché la politica e l’economia non arrivano dentro la tua vita e ti tolgono l’ultimo diritto, funziona l’illusione di potersi difendere nel privato, annullando ogni dimensione di solidarietà. E l’unica finta opposizione a questa politica oligarchica diventa il populismo becero, che è ancora peggiore”.