La sinistra liberata

Zavorre

Continuo a non vedere Maurizio Landini leader di una nuova forza alternativa – troppo marcata la sua storia operaia e sindacale per riuscire a catalizzare il variegato e spesso contraddittorio voto disperso – ma trovo molto positivo il ruolo di traghettatore che si sta ritagliando. Soprattutto trovo molto importante l’aver stoppato sul nascere qualsiasi tentativo da parte dei partiti della cosiddetta sinistra radicale di mettere come sempre il cappello.

La neonata coalizione sociale avviata da Landini insieme con Emergency di Gino Strada e Libera di don Luigi Ciotti – ovvero il massimo in quanto a autorevolezza e credibilità per aggregare tutto quanto si muova a sinistra del Pd – ha il merito di aver messo il veto a Sel o Rifondazione Comunista e cioè ai principali responsabili di anni e anni di penose e imbarazzanti coalizioni elettorali sistematicamente boicottate dai suoi ex sostenitori.

Si sta, insomma, cominciando a fare sul serio. C’è qualcuno come Landini – e Strada e Ciotti – capace di assumersi il coraggio di ripartire. E di farlo buttando a mare quelle che Stefano Rodotà giustamente ha definito zavorre. Allontanando cioè personaggi politici ormai al limite del patetico come per esempio il sempre più imbarazzante Nichi Vendola e chiunque altro come lui vada ormai avanti per forza d’inerzia con l’obiettivo di rimanere a galla.

3 pensieri su “La sinistra liberata

  1. giovanotta

    mumble mumble.. insomma in Sel o Rifondazione non ci sono solo Vendola O Ferrero ma anche tanti bravi compagni e compagne, li vogliamo buttare a mare? comunque è chiaro che non si può tornare indietro, ma la situazione (italiana europea e mondiale) per me è talmente complessa che secondo me c’è bisogno di tutte le persone di buona volontà
    ciao

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  2. francesco

    con tutta la disistima che ho per Vendola, tra lui e papà/figlia Strada non avrei esitazione a mandare in culo questi ultimi due, arroganti e pericolosi come sono

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