Embè, Francesco Rosi non collaborava

Un'inquadratura del film Tre fratelli, capolavoro assoluto di Francesco Rosi

Un’inquadratura del film Tre fratelli, capolavoro assoluto di Francesco Rosi

L’Academy ha dimenticato Francesco Rosi semplicemente perché Rosi faceva cinema. Per giunta grande. E quindi che c’entra mai uno come lui con gli Oscar? Del resto, anche l’anno scorso si dimenticarono di Alain Resnais, un altro maestro non da poco.

E se a Cannes o Venezia cercano almeno di darsi un tono premiando spesso i film più pallosi, ma in quanto tali corrispondenti a modelli di presunta artisticità (dando cioè per scontato che bellezza equivalga a sofferenza) Hollywood no: per loro il cinema è e rimane un’industria.

Il film è un prodotto seriale che non può avere autori, ma solo collaboratori. Tant’è che non premiano un film in quanto tale, ma le varie fasi di lavorazione. L’impegno cioè profuso dai collaboratori in ogni singola fase realizzativa. Così che alla fine regista o parrucchiere pari sono.

(E i premi a maestri come De Sica e Fellini? Solo perché i loro film soddisfacevano l’immagine più esotica e folcloristica dell’Italia turistica che tanto piace a Hollywood. Una questione di marketing, insomma. E secondo me sia De Sica che Fellini ne erano perfettamente consapevoli…)