Diciamo liberal

Il post di Gad Lerner sul ritorno al Pd del figliol prodigo Pietro Ichino e degli altri transfughi è a tratti davvero esilarante:

Le loro trasmigrazioni non fanno certo bene alla reputazione della politica e del Parlamento italiani, ma onestamente bisogna riconoscere che le personalità in questione esprimono una delle culture riformiste -diciamo liberal- che hanno avuto un loro ruolo alla base della fondazione del Partito Democratico. E contribuiscono a farne un grande contenitore tutto sommato funzionale e contendibile. Da questo punto di vista, troverei assolutamente logico, e augurabile, che rientrasse nel Pd anche Francesco Rutelli, che ne è stato uno dei fondatori (sia pure con ritardi e titubanze).

Rimaniamo quindi in attesa, senza negare un filo di commozione, dell’atteso abbraccio anche con l’indimenticato fondatore del partito Rutelli (sia pure con ritardi e titubanze).

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