Un mondo senza religioni. E cravatte

La nomina di Tsipras premier della Grecia

Senza rito religioso e senza cravatta: una provocazione, uno sfregio, un peccato di vanità? Sembra quasi un miracolo assistere alla nomina di Alexis Tsipras  premier della Grecia senza i soliti crismi. Momenti dichiaratamente liberatori, destinati a segnare – giustamente – un’epoca.

Sono gesti apparentemente insignificanti. Eppure, proprio per questo, importanti. Almeno per chi come quelli della mia generazione ha sempre creduto – a partire dai minimi dettagli – in un’umanità più seria e responsabile. E, ce la faccia o no, Tsipras ora ha rimesso tutto in gioco.

Perché a prescindere dalle inevitabili differenze, Tsipras rappresenta una sinistra che magicamente – a differenza di certi balbettanti e incerti leader di casa nostra come Vendola o Civati – non deve chiedere il permesso a nessuno. Hai detto niente…

6 pensieri su “Un mondo senza religioni. E cravatte

  1. astime

    Il messaggio è forte e chiaro🙂 Attendo i fatti, per loro natura, più forti e più chiari.
    Spero anche senza τραγῳδία🙂
    Buona serata

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