Riecco, insomma, l’analfabetismo di massa

Le statistiche sull'utilizzo di internet in Euorpa

Che poi di quell’italiano su tre che usa internet (qui l’impietosa constatazione di Massimo Mantellini che trovo davvero sconvolgente rispetto alle mie aspettative riposte soprattutto verso i compatrioti se non altro più giovani) bisognerebbe anche capire per fare cosa. Quanti di questi cioè vanno poi sul web non solo per facebook, you porn o pokerstars.

Non per voler a tutti i costi infierire, ma stando così le cose – in quanto ad analfabetismo digitale i dati più recenti dicono che in Europa stanno peggio di noi solo Grecia (33%), Bulgaria (37%) e Romania (39%) – il sospetto che la percentuale di chi veramente naviga per informarsi possa ulteriormente abbassarsi a me sembra parecchio verosimile.

Tra l’altro, andando poi a verificare sui dati Istat i valori per fasce anagrafiche (qui: http://www.istat.it/it/files/2014/12/Cittadini_e_nuove_tecnologie_anno-2014.pdf?title=Cittadini+e+nuove+tecnologie+-+18%2Fdic%2F2014+-+Testo+integrale.pdf) il dato più sconvolgente, secondo me, è che per esempio tra i 35 e i 44 anni (adulti insomma e non pensionati) l’uso di internet riguardi soltanto la metà di essi. E la metà, insomma, è davvero parecchia. Troppa per non parlare di nuovo analfabetismo di massa.