Stessa squadra, ma almeno con un po’ di coraggio in più

Roberto Mancini ieri durante la conferenza stampa alla vigilia del derby

Roberto Mancini ieri durante la conferenza stampa alla vigilia del derby

L’Inter del ritrovato Mancini alla ricerca del coraggio perduto

Inutile farsi tante illusioni: la squadra è quella che è e Mancini non può fare miracoli. Certo, il ritorno del marchigiano riporterà almeno un minimo di entusiasmo, smarrito ormai da tempo. E forse porterà in più anche un po’ di quel coraggio senza cui diventa difficile riuscire a fare la differenza a certi livelli. Proprio ciò che più di ogni altro aspetto è mancato a Mazzarri.

Primo obiettivo: sbloccare una squadra tatticamente troppo rigida

Più del nuovo modulo – difesa a quattro e rombo improvvisato a centrocampo – il primo problema di Mancini potrebbe essere quello di sbloccare la squadra, preoccupata com’era di rispettare le rigide consegne tattiche di Mazzarri. Nel derby, contro un avversario deciso a sparigliare con molte punte, servirà maggiore elasticità nel capire le varie situazioni gioco.

Mancini pretende meno tocchi e più profondità: centrocampo all’altezza?

Con Mazzarri il maggiore difetto dell’Inter era – anche a causa del suo estremo tatticismo – la lentezza della manovra con tutti quegli interminabili quanto sterili passaggi orizzontali. Mentre il marchio di fabbrica di Mancini è invece la profondità, con giocate preferibilmente di prima. Magari fosse così… Tutto sta capire se l’attuale centrocampo sarà sufficientemente all’altezza.

La formazione

Mancini potrebbe essere tentato di schierare Juan Jesus terzino per proteggere i due centrali non propriamente velocissimi. Ma non sarebbe da escludere D’Ambrosio a destra, con Nagatomo che tornerebbe a sinistra. Davanti alla difesa M’Vila potrebbe dare più affidabilità rispetto al possibile esperimento di Hernanes (che dovrebbe partire dalla panchina).

Handanovic – Nagatomo (D’Ambrosio) Ranocchia, Vidic, Juan Jesus (Nagatomo) – Guarin, M’Vila (Hernanes) Kuzmanovic – Kovacic – Osvaldo (Palacio) Icardi

Il pronostico

Derby di particolare indecifrabilità, tenuto conto del poco tempo avuto a disposizione da Mancini appena ritornato e considerata la scarsa esperienza di Inzaghi, esordiente da allenatore. L’impressione è che nemmeno loro sappiano bene cosa potranno provare a fare. Con tutti i rischi che ne potrebbero conseguire. Scaramanticamente propendo per un pari.