Contro il Verona per non fare ancora peggio

I tempi sempre troppo lunghi di Thohir

Il richiamo all’ordine di Thohir non so perché ma stona. Forse perché troppo duro rispetto a mesi di estrema tolleranza fin quasi all’indifferenza o forse solo perché arrivato decisamente fuori tempo massimo. Il permaloso Mazzarri stavolta – rispetto alle critiche fatte da Moratti – non ha replicato trincerandosi dietro la formula che quanto detto da un presidente non si commenta. Ma, insomma, le parole di Thohir non saranno certo passate inosservate e sono destinate inevitabilmente a mettere ancora più pressione di quella che già c’è.

Purtroppo il problema vero sembra essere la mancanza di qualità

Difficile pensare a questo punto della stagione a un improvviso cambio di marcia di una squadra condannata alla mediocrità. La sensazione infatti è che non sia solo una questione mentale o peggio che le difficoltà possano essere addebitate interamente all’allenatore. Il problema di fondo, irrisolvibile, è che all’Inter di Mazzarri manca soprattutto la qualità. Quella qualità capace di sopperire alle difficoltà nei momenti negativi, quando cioè le cose non vanno come dovrebbero ma non per questo automaticamente la squadra si smarrisce come adesso.

I soldi non possono essere un alibi per giustificare l’incompetenza

Dal Triplete in poi la storia dell’Inter si può sintetizzare come una serie ininterrotta di errori. Di valutazioni tecniche ridicole prima ancora che sbagliate nella scelte di allenatori e giocatori. Mettendo da parte Moratti (che ormai è il passato) Thohir sta riuscendo nell’impresa, quasi impossibile, di fare cazzate perfino peggiori. Ma non c’è alibi che tenga per giustificare l’incompetenza calcistica che Thohir ha finora dimostrato. E in questo la la mancanza di soldi non c’entra niente. Si può fare molto meglio – la Samp su tutte – ed è giusto pretenderlo.

La formazione

Le ultime notizie danno per certo il rientro di Nagatomo e sarebbe la fine di un incubo perché almeno il giapponese è di ruolo ed è comunque il più affidabile di tutti. Mentre la solita difficoltà di Mazzarri ad ammettere errori fa pensare alla conferma di un Palacio ormai sempre più perso e spaurito, quando invece farebbe bene a dare spazio a Bonazzoli in tandem con Osvaldo. Inevitabile, vista che Hernanes sembra essere ancora acciaccato, che venga riproposto Kuzmanovic, tra l’altro apparso in discreta crescita.

Handanovic – Ranocchia, Vidic, Juan Jesus – Nagatomo, Kuzmanovic, Medel, Kovacic, Dodò – Palacio, Icardi

Il pronostico

Facile dire – a parole – che la la vittoria è d’obbligo. Ma non certo per l’attuale Inter. Più facile azzardare che l’Inter riesca almeno a fare risultato.