Juncker, l’Europa unita e l’evasione di stato

Jean-Claude Juncker presidente della Commissione europea

Jean-Claude Juncker e la fiscalità creativa dell’Unione europea

No, perché poi uno – non a torto – non fa altro che parlare male dell’Italia e della sua pessima classe dirigente. Stiamo tutto il giorno, insomma, a massacrarci senza pietà finendo così per dimenticare che al mondo non c’è solo l’Italia (e certi italiani). Ma c’è anche l’Unione europea di cui, nel bene come nel male, facciamo a tutti gli effetti parte.

No, perché in quella stessa Unione europea esiste anche un vago paese chiamato Lussemburgo. O per meglio dire il Granducato del Lussemburgo che non ho mai capito dove cazzo si trovi, né a dire al verità mi interessa più di tanto saperlo. Fatto sta che in quanto a evasione fiscale il Lussemburgo ha molto da insegnare anche all’Italia.

No, perché uno è portato a pensare quanto possa essere ingiusto (e immorale) il sistema fiscale italiano. Cosa certamente innegabile. Fatto sta però che mentre in Italia evadere le tasse sarebbe comunque un reato lì in Lussemburgo – alla faccia dell’Europa, per così dire, unita – l’evasione è addirittura di stato.

4 pensieri su “Juncker, l’Europa unita e l’evasione di stato

  1. nino44

    per fare l’Europa dei popoli serve la rivoluzione dei popoli
    con ghigliottina ovviamente
    non vorrei essere troppo tranchant, ma con buonismi e garantismi non se ne esce…
    e che Dio mi perdoni
    Papa Francesco lo ha già fatto

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  2. Vipera56

    se intendi Noi sudditi: sì! da quando il denaro è sovrano e il potere vi si assoggetta. Loro decidono cosa sei.

    se intendi noi italiani: no. Siamo solo stupidi. Basti pensare ai soldi che ogni anno lasciamo inutilizzati nelle casse dell’europa. Casse che contribuiamo a riempire con abbondanza nonostante le pezze al culo.

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