Due passi avanti e uno indietro: l’Inter purtroppo è questa

L'imbarazzante primo gol segnato da De Ceglie lasciato da solo in area libero di appoggiare la palla in rete

L’imbarazzante primo gol segnato da De Ceglie lasciato da solo in area libero di appoggiare la palla in rete

L’Inter di Mazzarri ha perso la partita con il Parma sulle fasce. Ma si sapeva. Gli esterni dell’Inter non sanno difendere e in fase di copertura spesso sono disastrosi. Obi, che tra l’altro gioca fuori ruolo, si è perso De Ceglie in area sul primo gol. Mentre in occasione del raddoppio (tra l’altro scaturito su un fortunoso rimpallo) praticamente non c’era nessuno a coprire, dato che a un certo punto della ripresa Mazzarri ha fatto uscire Obi senza però nemmeno rimpiazzarlo. Potrebbe essere la sua personalissima interpretazione del 4-4-2. Con un po’ di fantasia, potrebbe anche essere. Cose così, cose da Inter di Mazzarri e di (è sempre bene aggiungere) Thohir.

L’Inter ha perso la partita con il Parma nel momento in cui Mazzarri continua a tenere in campo un Palacio irriconoscibile e che al 22′ della ripresa ha fallito un gol che un tempo avrebbe messo in rete a occhi chiusi e invece ha sparato incredibilmente il pallone in curva. Ma si sapeva. Si sapeva che Palacio ha bisogno di prendersi una pausa perché non è più una questione di forma, bensì di testa. Palacio, il Palacio che avevamo conosciuto, non c’è più. Si è perso la scorsa estate giocando i Mondiali nonostante fosse infortunato. Da allora, da quella maledetta finale in cui sbagliò il gol che valeva la coppa del mondo, Palacio è l’ombra di se stesso. Certo, alla fine Mazzarri ha fatto entrare Bonazzoli, uno dei due fenomeni insieme a Puscas delle giovanili, ma tenendo il sempre più confuso Palacio a fare danni in area e spedendo il giovane attaccante a fare l’esterno improvvisato. Con il risultato che pure il ragazzino è andato in confusione.

L’Inter ha perso con il Parma perché alle prime difficoltà la squadra va nel panico, crolla mentalmente, diventa del tutto incapace di reagire. Al Tardini ha dominato per i primo quattro minuti – una circolazione di palla comunque sterile – finché alla prima ripartenza ha preso un gol imbarazzante (De Ceglie, un terzino, completamente da solo in area) e da lì in poi tutta la squadra sembrava attanagliata dalla paura di commettere ulteriori errori, con il risultato che ogni giocata era forzata e la manovra sempre troppo lenta. L’Inter è entrata in confusione e non è riuscita più a ritrovare un minimo di ordine e un po’ di organizzazione per non farsi mettere sotto da una delle squadre finora apparse più in difficoltà.

Certo, ha inciso anche la sfortuna. Nella ripresa, infatti, oltre al pareggio fallito da Palacio l’Inter può recriminare anche per il palo colpito da Kovacic. Ma due occasioni, seppur nette, non possono rappresentare un alibi accettabile per la mediocrità vista in campo. E la cosa che più spaventa – e demoralizza – è che questa mediocrità stia diventando la normalità.

4 pensieri su “Due passi avanti e uno indietro: l’Inter purtroppo è questa

  1. voici56

    Abbiamo preso tre gol da Ekdal e due da De Celie. Sono cose che vanno al di la dell’umana comprensione.
    A questo punto ti aiuta solo la fede.

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  2. Rstopo

    come mai non sei tranciante come al solito? Ti sei rassegnato anche tu? Quest’allenatore in 2 anni non è riuscito ancora a fare 3 vittorie di fila!!! Forso non lo sa nemmeno lui che sta allenando l’Inter!!

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    1. Segnale Orario Autore articolo

      L’Inter attuale è talmente brutta che mette tristezza. Mazzarri secondo me è l’ultimo dei colpevoli, io ce l’ho soprattutto con chi l’ha preso e chi poi l’ha tenuto.

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