Al primo errore il panico

Pronti, via e dopo quattro ininterrotti minuti di (sterile) possesso palla, al primo affondo del Parma Obi si perde in area De Ceglie libero di appoggiare in rete e l’Inter è subito sotto. Ma Obi non può giocare esterno destro. Solo Mazzarri non lo sa.

La prima occasione dopo un quarto d’ora con un bel colpo di testa di Obi che vorrebbe tanto farsi perdonare la distrazione difensiva che ha determinato il vantaggio del Parma.

Kovacic sempre raddoppiato se non triplicato, sbaglia tutto o quasi. Né Medel né Kuzmanovic hanno i piedi per approfittare degli spazi che il Parma è costretto a concedere a loro due.

Paura per il possibile raddoppio di Cassano. Vista la scarsa capacità di reazione dopo lo svantaggio, come non pensare che sarebbe stata la fine?

Stanno sistematicamente menando Icardi. Tre gli interventi parecchio duri.

Rizzoli (ma che te lo dico a fare?) lascia picchiare il Parma e rischia di perdere il controllo della partita.

Niente da dire: per adesso vantaggio meritato quello del Parma.

Palacio a tratti patetico: va sostituito con uno tra Puscas o Bonazzoli.

Al posto di Mazzarri farei entrare Mbaye al posto di Kuzmanovic per poi ovviamente far giocare ognuno al posto suo. E cioè Mbaye esterno e Obi interno.

3 pensieri su “Al primo errore il panico

  1. wwayne

    Ho guardato la partita, e mi sono accorto di uno schema di gioco interessante: quando l’Inter attacca, Icardi si porta a spasso tutta la difesa, e Kuzmanovic approfitta degli spazi che si aprono per tentare un inserimento. Succedeva la stessa cosa nella Roma di Spalletti: Totti attirava su di sé tutte le marcature, e questo dava modo a Perrotta di inserirsi centralmente e fare gol.

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  2. nino44

    nel post precedente avevo intravisto un leggero ottimismo…
    vedi io non sono il tipo da offese personali, ma un modo per farglielo capire a Mazzarri, ci sarà?
    situazione umiliante, tutto troppo umiliante…de sceglie…ultima in classifica…

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    1. wwayne

      La cocciutaggine di Mazzarri è una delle poche certezze di questo mondo. Tentare di fargli capire qualcosa è come parlare al muro.

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