A Parma alla ricerca del Palacio perduto

Grande attesa a Parma per Palacio ancora a secco  dopo i gol falliti contro la Samp

Grande attesa a Parma per Palacio ancora a secco dopo i gol falliti contro la Samp

È l’occasione giusta per cambiare indirizzo alla stagione

Vigilia insolitamente serena, anche perché dopo due salutari vittorie i momenti critici sembrano essere ormai alle spalle. Del resto, il Parma sembra essere attualmente tra le squadre più in difficoltà e non dovrebbe essere una trasferta proibitiva. Anzi. Se non sbagliasse approccio nemmeno stavolta e riuscisse a tenere il campo con un minimo di intensità e un po’ d’ordine, davvero l’Inter potrebbe puntare alla terza vittoria consecutiva. Pur con gli uomini contati, Mazzarri ha l’occasione giusta per dare un altro indirizzo alla stagione, finalmente all’altezza di quelle che, volenti o nolenti, sono le aspettative. L’Inter non può rassegnarsi a un ruolo da comprimaria.

Finalmente con Thohir è la società a decidere e non più i giocatori

In sintonia con questo clima abbastanza incoraggiante è anche l’ipotesi che Thohir decida di non rinnovare il contratto in scadenza a Jonathan. Sarebbe indubbiamente l’inizio di una svolta importante. E cioè che a un giocatore viene concesso tutto il tempo necessario per dimostrare quanto vale, ma non può più durare in eterno come succedeva ai tempi di Moratti. Jonathan ha dimostrato di essere un buon giocatore, questo sì. Ma non è niente di speciale, non è insomma un campione su cui investire più di tanto. Meglio allora scommettere su Mbaye o guardare altrove e pescare qualche altra giovane promessa. In ogni caso scelte meno costose di Jonathan, ma con più talento. Senza milioni da investire è l’unica politica seria attuabile.

Se Palacio non si sblocca giusto rischiare uno tra Puscas o Bonazzoli

Stesso discorso sui tempi dovrebbe valere anche per Palacio. Nessuno discute il suo valore e quanto sia indispensabile per questa Inter. Ma sarebbe inammissibile ripetere lo stesso errore commesso a suo tempo con Milito quando a sua volta tornò dai Mondiali completamente distrutto, soprattutto psicologicamente. Tutti noi stiamo sottolineando la preoccupante analogia a titolo scaramantico, nel senso che non vediamo l’ora di essere smentiti sul campo dai gol di Palacio. Però è anche vero che l’attuale Palacio più che una risorsa rappresenta un problema. E se continua così prima o poi – o magari già da stasera al Tardini – Mazzarri dovrà per forza avere il coraggio di rischiare uno tra Puscas o Bonazzoli.

La formazione

Sempre in tema di giovani su cui rischiare, sembra che a Parma Mbaye possa partire dall’inizio. Sarebbe una buona idea, intanto perché Obi non merita di soffrire così tanto in un ruolo non suo. E poi perché è giunto il momento per Mbaye dopo le recenti apparizioni non del tutto convincenti di confermare in campo – con la responsabilità da titolare – quanto di buono si dice di lui. Così come se Hernanes non dovesse farcela, non sarebbe per niente male dare una chanche, stavolta nella sua posizione, a Obi che rispetto al macchinoso Kuzmanovic garantirebbe più dinamismo. Ammetto però che per Mazzarri più di un azzardo per volta sarebbe davvero troppo.

Handanovic – Mbaye, Ranocchia, Vidic, Juan Jesus, Dodò – Kuzmanovic (Hernanes) Medel, Kovacic, Palacio, Icardi

Il pronostico

Previsione quanto mai infida e scivolosa perché tutto sembrerebbe volgere al meglio, ma nel calcio le cose non sono quasi mai come sembrano. Diciamo allora che non sarebbe del tutto illogico che l’Inter riuscisse alla fine a spuntarla, magari di misura. Anche con un solo misero golletto. Chissà.