Tre punti preziosissimi per provare a ripartire

Il fallo su Palacio che ha provocato il rigore e l'espulsione del portiere

Il fallo su Palacio che ha provocato il rigore e l’espulsione del portiere

Conta il risultato (che rompe un lungo digiuno di vittorie e dà un’indispensabile tregua a un periodo davvero difficile) non come sia arrivato. Indiscutibilmente la partita è stata decisa, alla mezzora del primo tempo, non tanto dal rigore ma dalla conseguente espulsione del portiere di casa. La superiorità numerica ha ridato fiato e infuso un po’ di sicurezza a un’Inter fino a quel momento timida e impacciata. L’inferiorità tecnica del Cesena in dieci ha così permesso all’Inter di avere il controllo della partita e di trascinarsi fino al termine giocando quasi sempre sotto ritmo.

Nella ripresa Dodò (voto 4) ci ha provato ben due volte a rimettere in partita il Cesena. Prima perdendosi su un calcio piazzato Marilungo che di testa alza sopra la traversa un gol fatto. Poi non andando a marcare Cascione sul cui tiro è pronto Handanovic (voto 7) impeccabile anche per almeno un altro paio di buoni interventi. Non bene nemmeno Campagnaro (voto 5) che in difesa bene o male (rimedia anche un cartellino) tiene, ma quando avanza ed è chiamato a costruire il gioco è quasi sempre inguardabile. È andato peggio Obi (voto 4) anche se però almeno lui ha l’attenuante di aver dovuto giocare fuori ruolo. Ma lo si sapeva: quella dell’esterno destro non è esattamente la sua posizione ideale. Meglio Mbaye (voto 6 d’incoraggiamento) apparso più sicuro delle prime apparizioni.

Migliore in campo Hernanes (voto 7) agevolato dagli spazi lasciati dal Cesena in inferiorità numerica e, sopratutto, dal fatto che si giocasse a ritmi a lui più congeniali e cioè assai bassi. Ha il merito, inoltre, di aver innescato l’azione decisiva che ha provocato il rigore e l’espulsione. Ordinaria amministrazione per Medel (voto 6) attento e volenteroso in copertura anche se poco brillante quando si tratta di far ripartire l’azione. Mentre a me la prestazione di Kovacic (voto 5,5) al di là dell’impegno è parsa discontinua e complessivamente insoddisfacente. Nel senso che tocca tantissimi palloni e non si risparmia mai nelle sue ormai caratteristiche accelerazioni palla al piede, ma le buone cose mi sono sembrate meno di quelle sbagliate. Spesso impreciso e troppe volte per niente incisivo. Tanta buona volontà, insomma, ma con risultati modesti. O non all’altezza di quanto crea. Certo, ha l’attenuante dello scarso sostegno da parte dei compagni. Ma ciò spesso dipende dal fatto che lui va a una velocità insostenibile per tutti gli altri.

La difesa stavolta non prende gol ed è già un miracolo. Difficile però sostenere che ciò possa essere dipeso dall’assenza di Vidic, quanto piuttosto dall’espulsione che ha penalizzato un Cesena già di per sè tecnicamente inferiore. Comunque, anche se riuscendo a soffrire non poco ugualmente – il Cesena ha avuto lo stesso la possibilità, con alcune occasioni abbastanza nette, di pareggiare – alla fine Ranocchia (voto 6) e Juan Jesus (voto 6) riescono a limitare al meglio i danni.

Dolenti note in attacco. Troppo statico Icardi (voto 6 d’ufficio per aver realizzato il rigore-partita) e fuori dalla manovra quando c’erano troppi spazi per potersi nascondere dietro al marcatore. Ancora preoccupante lo stato di forma di Palacio (voto 6 d’ufficio per il grande spirito di sacrificio, mai supportato però da un minimo di lucidità) che comunque ha il merito di essersi procurato il rigore con relativa espulsione.

2 pensieri su “Tre punti preziosissimi per provare a ripartire

  1. calci0mercat0

    Al gol di Icardi ho sperato che fosse la partita giusta per rodardci, dare minuti a Khrin Mbaye e Bonazzoli, far sbloccare Palacio. Invece ho contato 4-5 palle gol nitide per il Cesena, tanta confusione e imbarazzanti limiti individuali. Risultato a parte, peggio che col Cagliari.

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  2. wwayne

    Palacio mi ricorda il Bobo Vieri di fine carriera.
    Quando Bobone venne a giocare da noi alla Fiorentina non era più il bomber da 20 gol a stagione, ma era comunque un giocatore di grande esperienza, e quindi riuscì a procurarsi di mestiere ben 4 rigori.
    Per Palacio vale lo stesso discorso: probabilmente 20 gol non li farà mai più, ma se lo metti in area di rigore qualcosa ti crea.

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