Inter volenterosa ma senza qualità

La possibile crescita dell'Inter dipende soprattutto da Kovacic

La possibile crescita dell’Inter dipende soprattutto da Kovacic

La partita con il Saint-Étienne è stata – e il turn over non può essere un alibi – lo specchio dell’attuale situazione. Uno 0-0 scolorito e abbastanza triste di una squadra volenterosa ma senza qualità. Guidata da un allenatore decisamente sull’orlo di una crisi di nervi, costretto com’è da una società finora poco presente a gestire cose più grandi di lui.

Bisognava vincere sia per esorcizzare il poco simpatico addio di Moratti e ancor di più per allontanare tutte le incertezze e paure del momento. Anche se il pari – per quanto riguarda la situazione in coppa – va benissimo ed è un altro passo avanti verso una qualificazione ormai quasi certa. Sarebbe un primo minimo obiettivo raggiunto, non certo poco di questi tempi.

Ma è ovviamente quello di Cesena l’ennesimo esame che l’Inter di Mazzarri è chiamata ancora una volta a superare. C’è da capire, al di là degli incidenti di percorso e delle difficoltà ambientali sempre maggiori, quale possa essere il reale valore dell’Inter. Se sia cioè una squadra condannata alla mediocrità oppure no, oppure chissà c’è uno spiraglio di possibile crescita.