Gli italiani a cui mi piacerebbe assomigliare

Enrico Tranfa

Enrico Tranfa

A volte, ogni tanto, qualche italiano dà esempi di inaspettata serietà. Come per esempio il giudice (o per meglio dire ex giudice) Enrico Tranfa che si è dimesso per rivendicare la sua onestà. Certo, mi si potrebbe subito obiettare che si tratta pur sempre di un’eccezione che conferma la regola. A me però le eccezioni, in mancanza di meglio, piacciono:

Ha firmato. E poi si è dimesso. Per protesta. Con un gesto senza precedenti nella storia giudiziaria italiana, Enrico Tranfa, il presidente del collegio della Corte d’Appello di Milano nel processo Ruby, ieri si è dimesso di colpo dalla magistratura con una scelta che svela così il suo radicale dissenso dalla decisione, maturata nella terna del suo collegio, di assolvere l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dalle imputazioni di concussione e prostituzione minorile che in primo grado ne avevano invece determinato la condanna a 7 anni di reclusione.

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