Quel bugiardo di Buffon e l’avvertimento a Totti

Nel 2007 Buffon contestava i rigori e criticava gli arbitri

Buffon dice di non aver mai inveito contro gli arbitri? Falso: ecco cosa dichiarava per esempio dopo una gara nel 2007

A parte il fatto che Gigi Buffon è un bugiardo quando sostiene di non aver mai inveito dopo una sconfitta – e infatti non è vero, ma è talmente presuntuoso e arrogante di fregarsene di dire falsità – le sue parole contro le recriminazioni di Francesco Totti sulla partita di Torino falsata da Rocchi denotano una certa disonestà intellettuale. Per il semplice motivo che Buffon era in campo insieme a Totti e, al di là delle diverse opinioni, non può certo negare l’evidenza dei fatti e cioè che siano stati commessi errori che hanno favorito la squadra della Fiat.

Buffon del resto sa benissimo come funziona il calcio italiano (sulle cui partite scommette, o ha scommesso in passato, pure grosse somme) e se proprio non ha la forza o il coraggio di essere un po’ più serio nelle sue dichiarazioni allora dovrebbe avere la dignità di stare almeno zitto. E invece no. Ma perché mai Totti non potrebbe dire liberamente ciò che pensa? E perché mai ora dovrebbe, come nella più rozza logica mafiosa, quasi passare per una specie di quaquaraquà senza onore o, peggio, un traditore da isolare?

Una sparata, quella di Buffon, che comunque non fa nemmeno notizia. Non è certo una novità, infatti, che la Fiat lanci messaggi del genere. Anzi, succede puntualmente non appena qualcuno (in questo caso Totti) ha il coraggio di alzare la testa. Tanto che il senso delle parole di Buffon a Totti assomiglia più o meno a quanto disse, dieci anni fa, l’allora allenatore della Fiat Lippi a Zeman in un confronto televisivo (l’argomento in quell’occasione era il doping) e cioè:  “A Zeman dico che non è giusto criticare un sistema e continuare a farne parte”. Chiaro?

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