Preoccupa la mancanza di una minima reazione

Nemmeno l’esperimento del doppio mediano è servito a qualcosa. Come nella disfatta con il Cagliari anche a Firenze l’Inter perde la partita non riuscendo in nessun modo a fare argine sulle fasce. Proprio lì, punto debole come non mai, la Viola ha sfondato e creato ben presto il panico. I gol sono arrivati da due tiri belli quanto imparabili, ma entrambi scaturiti dalle percussioni prima dalla zona presidiata da Dodò e poi dall’altra dove vagava D’Ambrosio. Ma dire che siano stati loro due i peggiori in campo sarebbe ingiusto perché non si è salvato nessuno.

Si sapeva che l’Inter avrebbe sofferto soprattutto il rientro di Cuadrado e lo sapeva anche Montella che pur non avendo più attaccanti titolari a disposizione ha sopperito schierando una squadra ben organizzata e sempre molto corta che arrivava sempre prima sulla palla. Il tentativo di coprirsi di più con l’inserimento di M’Vila è stato subito vanificato da un uno-due terrificante che ha messo in ginocchio un gruppo che purtroppo non riesce ad avere un benché minimo spirito di reazione.

Quello che più colpisce, infatti, è proprio la rassegnazione che avvolge tutti, anche quelli notoriamente più tosti e abituati alle difficoltà, non appena le cose girano male. Un aspetto che non può non preoccupare, considerato che le squadre di Mazzarri si contraddistinguono sempre per lo spirito di squadra e la forza di carattere. Serve una scossa, qualcosa che possa dare una spinta a uscire da una situazione che rischia di travolgere tutti e cancellare anche le cose buone fatte fin qui. Non sarebbe male, per esempio, insistere con il 4-4-2.

Un pensiero su “Preoccupa la mancanza di una minima reazione

  1. P37

    esisterà nel rinnovo contrattuale del mister una clausola che a fine anno ci consente di rescindere?altrimenti è la fine per i prossimi 2 anni…

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