A Firenze aspettando che Mazzarri faccia almeno due cambi

Walter Mazzarri

Se devo scegliere tra Pellizzari e Mazzarri allora sto con Mazzarri

D’accordo, Mazzarri non è Mourinho, ma nemmeno l’ultimo degli allenatori. Questo blog non è stato mai tenero con Mazzarri, ma il rispetto è un’altra cosa. Il rispetto è sacro, a maggior ragione nei confronti di chi comunque sta dando il massimo per fare bene all’Inter. Rispetto che per esempio Tommaso Pellizzari non ha nel condannarlo senza appello come inadatto perché ritenuto privo delle necessarie qualità umane (addirittura) prima ancora che tecniche. Ora, a parte il fatto che attaccare Mazzarri anche sul piano personale – in questo momento che è in grosse difficoltà – è un po’ come sparare sulla Croce Rossa, chi pensa di avere delle certezze su uno sport opinabile e contraddittorio come il calcio è a prescindere persona come minimo di scarso spessore.

Il carisma del condottiero senza truppa

Che poi mica basta diventare opinionista del Corriere della sera per poter scrivere impunemente che per esempio Mazzarri sarebbe privo del “carisma del condottiero”.  Non sarà invece che a Mazzarri più del “carisma del condottiero” manchino magari due esterni capaci di marcare l’uomo? O magari un centrocampista meno lento di Hernanes? Vorrei proprio vederlo uno come Mourinho cui il “carisma del condottiero” certo non manca, essere costretto a schierare Hernanes, D’Ambrosio e Popò. O con Vidic che finora più che quel grande difensore che era in Premier League è sembrato una specie di infiltrato della Fiat. Già me l’immagino la faccia di Mourinho. E che fine farebbe il suo “carisma del condottiero”.

 Non è il gioco a mancare, ma la velocità d’esecuzione

Così come è una stupidaggine sostenere che l’Inter di Mazzarri non abbia un gioco. Non solo è falso, ma anzi spesso le rigidità tattiche di Mazzarri (nel pretendere l’esatta esecuzione degli schemi) diventano a volte perfino controproducenti. La verità invece è un’altra: la manovra è sempre troppa lenta e quindi prevedibilissima perché i giocatori non riescono a giocare la palla di prima. Il gioco è una cosa, la capacità dei suoi interpreti (alcuni assai scadenti) un’altra. Semmai si può obiettare a Mazzarri perché abbia scelto giocatori non all’altezza. Ma è semplice (e qui Pellizzari ha ragione quando scrive che non è colpa sua) e cioè: era l’unica condizione, quella di accettare un mercato al ribasso, per rimanere sulla panchina dell’Inter.

A Mazzarri manca solo il coraggio di scommettere su Mbaye e uno tra Obi e Khrin

A Mazzarri non mancano le capacità tecniche o morali come sostiene Pellizzari. Ha solo bisogno di avere più coraggio e rischiare di più. Come? Al di là di quello che potrà succedere a Firenze, Mazzarri deve avere il coraggio di cambiare gli esterni e la mezzala che deve interagire con Kovacic. Quando Mourinho si è trovato nella sua stessa situazione lo ha fatto eccome: tolse Maxwell e fece esordire Santon. Mazzarri deve fare altrettanto: deve avere il coraggio di scommettere su Mbaye (cui tra l’altro il talento non manca) e rivedere le gerarchie. D’Ambrosio non è tecnicamente all’altezza, Dodò non sa marcare e in Serie A potrebbe al massimo giocare come ala o attaccante esterno (se solo almeno vedesse la porta). Mentre a centrocampo Hernanes e Guarin hanno avuto tutto il tempo e tutte le occasioni per dimostrare quello che ora come ora evidentemente non riescono a fare. Anche in questo caso Mazzarri dovrebbe avere il coraggio di dare spazio a uno tra Obi e Krhin. A meno che non voglia giocare con il doppio mediano e cioè con Medel affiancato da M’Vila.

 La formazione

Stando alle ultime notizie Mazzarri potrebbe optare per il doppio mediano ed è una scelta più che lecita. Purtroppo però sarebbe di nuovo intenzionato a confermare i due esterni peggiori a disposizione e cioè D’Ambrosio e Dodò. Ora come ora due vere disgrazie. Facile prevedere che la Fiorentina cercherà di mettere in difficoltà l’Inter e di vincere la partita proprio sulle fasce.

Handanovic – Ranocchia, Vidic, Juan Jesus – D’Ambrosio, M’Vila, Medel, Kovacic, Dodò – Osvaldo, Icardi

Il pronostico

Firmerei per lo 0-0. Dopo il tracollo col Cagliari sarebbe fondamentale fare almeno risultato.