Ma è l’Inter o l’Udinese?

Erick Thohir insieme con Barbara Berlusconi

Niente di più facile che magari possa trattarsi solo di un inizio stentato che non pregiudica il progetto di rifondazione. Ora come ora però il dubbio viene. E cioè: ma l’Inter di Thohir è una squadra in costruzione o piuttosto (sul modello Ajax così spesso citato) solo una vetrina per esporre i pezzi migliori – Handanovic, Icardi e Kovacic – e far crescere le loro quotazioni?

Del resto Handanovic, Icardi e Kovacic valgono molti più milioni di quelli che potrebbe portare la Champions. Obiettivo quest’ultimo assai più complicato e dispendioso della ben più semplice sostituzione di Handanovic, Icardi e Kovacic con nuovi giovani talenti a loro volta da far crescere nei prossimi prevedibili e ormai famigerati altri anni zero.

Anche perché la sfida del nuovo proprietario era quella di mantenere lo zoccolo duro dei tifosi paganti senza dover fare, contrariamente agli eccessi in senso opposto del predecessore, investimenti seri. Cosa che gli sta riuscendo benissimo. Perché mai allora dovrebbe abbandonare strategie così poco rischiose e assai producenti?