Panico a San Siro, arriva l’invincibile Atalanta

Bonaventura affonda l'Inter a San Siro nella scorsa stagione

Lo spauracchio bergamasco che fa tanto paura all’Inter

Sembra uno scherzo e invece non lo è per niente. A prescindere da squadra e allenatore, ogni volta che l’Inter affronta l’Atalanta sono sempre figure di merda. Del resto, il fatto che da ben quattro anni una squadra come l’Inter non riesca a battere, nemmeno in casa, una squadretta di provincia come l’Atalanta spiega abbastanza bene cosa sia il calcio, soprattutto quello italiano.
Com’è possibile una cosa del genere, considerata la sproporzione tecnica per non parlare del fatturato? Ecco allora la mia modesta proposta per esorcizzare lo spauracchio bergamasco: un milione di multa a testa (compresi quelli in panchina) nel qual caso i nostri eroi riuscissero nell’impresa al contrario di non vincere nemmeno stavolta. Scommettiamo che funziona? Pare infatti che nel calcio i soldi possano fare miracoli impensabili. Hai visto mai.

Merito dell’Atalanta o, piuttosto, demerito dell’Inter?

I professori dicono che sia tutta una questione di carattere e forza di volontà. E come no. Semplice, che ci vuole? Come se bastasse solo volere una cosa per ottenerla. Guarda caso, però, l’Atalanta si limita solo a ridicolizzare ogni volta l’Inter e stop: non è che poi lotti per lo scudetto. Proprio per niente. Fa semplicemente un figurone solo quando gioca contro l’Inter. Per il resto del campionato fa solo numero. E allora c’è per forza qualcosa che non riporta. Non sarà magari che più dei meriti dell’Atalanta dipenda magari dai demeriti dell’Inter?
Non sarà piuttosto che i fenomeni di città quando incontrano i dilettanti di paese non si degnino di garantire quasi mai il minimo sindacale di impegno? Senza che poi la società faccia loro pesare adeguatamente questa palese mancanza di professionalità? No, perché dopo quattro anni è difficile continuare a parlare di eccezione che conferma la regola.

La formazione

Rientra dal primo minuto Palacio: giocatore indispensabile non solo in attacco, ma per gli equilibri di tutta la squadra. E Palacio è di fatto l’ultima carta a disposizione di Mazzarri per far uscire la squadra dalla mediocrità in cui si dibatte. Se nemmeno questa dovesse funzionare, sarebbe davvero un bel problema. L’organico è stato rinforzato come voleva Mazzarri, eppure l’Inter accusa gli stessi limiti e difetti della scorsa stagione.

Handanovic – Ranocchia, Vidic, Juan Jesus – D’Ambrosio (Jonathan), Guarin, Medel, Kovacic, Dodò – Palacio, Icardi

Il pronostico

Troppe umiliazioni e relative incazzature per poter solo ipotizzare l’ennesimo passo falso. L’incredibile sconfitta della scorsa stagione forse può essere considerata il simbolo del fallimento del cosiddetto anno zero. Certo, l’Atalanta (l’invincibile) non è il Sassuolo e nessuno pretende la goleada, ma a tutto c’è un limite e il risultato a disposizione è per forza uno solo. O altrimenti, davvero, questo blog non risponde più di se stesso.