Impresa dell’Inter che riesce a battere l’Atalanta a San Siro

Osvaldo sblocca il risultato contro l'Atalanta con un gol molto bello

Dopo quattro anni l’Inter corona un sogno che sembrava impossibile. Un’impresa, insomma. Soprattutto di questi tempi. Una partita all’insegna, ancora una volta, della mediocrità. Poche idee e spesso confuse, con qualche giocatore di troppo o non ancora in forma o, peggio, abbastanza svogliato. Al di là dei tre punti, tutto è l’Inter di Mazzarri (voto 6 d’ufficio) tranne che convincente.

Il migliore mi è sembrato, non fosse altro per serietà e spirito di sacrificio, quel tracagnotto di Medel (voto 7 di stima) che sarà certamente brutto e sgraziato ma è già diventato l’uomo-squadra. Non solo perché corre per tre, copre tutti gli spazi e rincorre tutti gli avversari, ma anche perché in campo fa già sentire la sua autorevolezza costringendo compagni meno volenterosi a fare i seri. Proprio il tipo di giocatore che ci voleva, soprattutto quando qualche brasiliano o argentino si mette a fare il turista.

Ovviamente buona la prestazione di Osvaldo (voto 7) che trova un bel gol e per il resto si impegna abbastanza, dando di nuovo l’impressione di tenerci molto a fare bella figura. Meno male, perché con Icardi (s. v.) fuori causa per un contrasto e Palacio (voto 5) che sbaglia un rigore e poi riesce a prendere il palo su un gol già fatto, aveva tutta sulle sue spalle la responsabilità dell’attacco. Insisto a dirlo anche solo per scaramanzia, ma continuano le coincidenze tra Milito e Palacio entrambi vittime a quattro anni di distanza l’uno dall’altro dei fallimenti mondiali. Pure Milito rientrò a pezzi, pure Milito sbagliò un rigore. Speriamo – anche perché Milito non si riprese più – che le somiglianze finiscano qui. Del resto, nonostante la brutta partita Palacio è sembrato in crescita.

Meno brillante del solito, Kovacic (voto 6) garantisce comunque il minimo sindacale di qualità. Spesso gli mancano sponde con cui interagire, anche perché l’atipico e anarchico Guarin (voto 5) gioca più che altro per conto suo, peggio ancora se poi non è di vena (sai che novità). Anche se Hernanes (voto 6, un voto in più per il gol) entrato al posto suo non è che sia riuscito a combinare granché. L’unica cosa che gli riesce è una punizione che – finalmente – chiude la partita. Diligente e ligio alle consegne M’Vila (voto 6 d’incoraggiamento) entrato a un quarto d’ora dalla fine per arginare il forcing dell’Atalanta che cercava di fare ancora una volta il solito colpaccio confidando sul consueto calo di concentrazione dei padroni di casa.

Pessimi – e secondo me i peggiori – i due esterni. Jonathan (voto 5) e Dodò (voto 5) tengono il campo con una presunzione da fenomeni che non sono – soprattutto in fase difensiva – presunzione fuori luogo e immotivata.  Dovrebbero giocare con più umiltà e concentrazione e, soprattutto, dovrebbero mettere ogni giocata al servizio della squadra. Cosa che a volte non succede. Dodò, in particolare, sembra eccessivamente innamorato di se stesso e del tocco lezioso, spesso poco utile e a volte perfino dannoso. Ah, Mourinho dove sei…

Ordinaria amministrazione per il pacchetto difensivo. Qualche sbavatura c’è stata, ma tutto sommato poche cose rispetto a Palermo. Voto 6 politico per i tre difensori e Handanovic. Anche se ha sbagliato un’uscita di routine che poteva provocare il patatrac e riproporre l’ennesimo psicodramma quando c’è di fronte l’Atalanta. Ma stavolta il miracolo si è finalmente avverato. Hai detto niente.

Un pensiero su “Impresa dell’Inter che riesce a battere l’Atalanta a San Siro

  1. wwayne

    Anche secondo me Jonathan e Dodò dovrebbero venire retrocessi a riserve. A maggior ragione se consideriamo che in quei ruoli ci sono 2 ottimi giocatori come D’Ambrosio e Nagatomo.
    Dodò non capisco proprio perché sia stato acquistato: è così scarso che Garcia preferiva mettere Torosidis fuori ruolo piuttosto che affidarsi a lui, e l’Inter lo va a pagare 9 milioni di euro? Sarebbe stato troppo anche un terzo di quella cifra…

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