Il ricatto di Guarin a una società ancora troppo debole

Fredy Guarin infiltrato della FiatNon solo Fredy Guarin praticamente ammette di aver rifiutato apposta qualsiasi squadra che non sia la Fiat, ma adesso tramite il suo agente Marcelo Ferreyra avverte l’Inter che lo deve far giocare perché altrimenti anche a gennaio continuerà a rifiutare qualsiasi squadra che non sia la Fiat. Le parole di Ferreyra sembrano abbastanza chiare, soprattutto nel rimarcare l’errore commesso dall’Inter nel rinnovargli subito il contratto dopo la mancata cessione alla Fiat:

Dopo il rinnovo firmato a marzo a quelle cifre perché avrebbe dovuto cercare una nuova squadra? Fredy se ne andrà solo se e quando lo vorrà la società, a condizione che si tratti di un club importante come quello nerazzurro. Se farà un buon campionato, le offerte arriveranno da sole. Giocatore e dirigenza lo sanno e per questo noi confidiamo molto in Mazzarri”.

In parole povere, questo è il messaggio forte e chiaro di chi non si fa il minimo scrupolo di sfruttare a proprio vantaggio le difficoltà di una società ancora una volta incapace di gestire in maniera seria i giocatori e cioé: non l’avete voluto regalare alla Fiat? Bene, allora adesso non solo ve lo dovete tenere, ma siete obbligati pure a farlo giocare.

Può una società che si reputi di grande livello sottostare a un simile ricatto? Assolutamente no. Non tanto per una questione puramente economica (la svalutazione continua ad essere inarrestabile dato che chi compra sa che l’Inter deve liberarsene) ma per le ovvie ripercussioni che una mina vagante come Guarin rappresenterebbe di fatto – a maggiore ragione dopo dichiarazioni del genere – nello spogliatoio.

Che fare? Non c’è alternativa: essendo diventato impossibile venderlo a cifre importanti a questo punto la società può rispondere a dichiarazioni così palesemente intimidatorie in una sola maniera e cioè non cedendo minimamente alle pressioni del giocatore. Anche a costo di regalarlo a gennaio. Tanto ormai si è capito benissimo che, in ogni caso, finirà così.

8 pensieri su “Il ricatto di Guarin a una società ancora troppo debole

  1. francesco

    io invece lo farei giocare ed anche tanto. dicendolo pubblicamente. d’altro canto dal suo punto di vista, quello di Guarin, non fa una piega

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    1. Segnale Orario Autore articolo

      La scorsa stagione furono gli argentini (prima il caso Campagnaro e poi le vacanze più lunghe) a spaccare lo spogliatoio. Se la società sarà ugualmente debole con il colombiano secondo me succederà la stessa cosa.

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  2. voici

    Segnale a volte sei più contorto di me.

    Motivazione: pensa di essere un giocatore importante ed è giusto che pretenda una squadra importante. Deve solo dimostrare di meritarla.

    Augurio: anch’io confido in Mazzarri. Lo metta nelle condizioni di rendere al meglio. Dopo un anno avrà capito cosa è in grado di fare e cosa no (questa è alquanto ottimistica mi rendo conto).

    Qui pro quo: l’Inter lo voleva regalare ai gobbi. L’aveva già fatto.

    L’avessero venduto al giusto prezzo non avrei avuto nulla da obiettare. Per una volta che non si fanno ricattare e non svendono un giocatore per me meritano solo un plauso.

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    1. antoniodaroma

      Sottoscrivo alla sillaba quanto scritto da Voici (che saluto con affetto)!
      Segna’ stavolta non ti capisco: nel senso che – stabilita una tua eventuale antipatia per il giocatore e il procuratore – nel caso noi (come società Inter) non possiamo proprio aprire bocca in proposito. Avevamo accettato e concluso (proposto?) lo scambio alla pari con uno sciancato più vecchio proprio di quella squadraccia e adesso dovremmo fare le verginelle? Diciamo che oltre a non averne saputo tirar fuori qualcosa di buono per noi in questi anni, non possiamo meravigliarci se gli abbiamo offerto la possibilità di dire la sua per eventuali trasferimenti. Nel mio piccolo peccato! E’ forse l’unico centrocampista in rosa che aveva potenziali da esplorare e da sfruttare,, anche per colpa sua certo non è stato così. Certo a questo punto non possiamo alzare la voce, oltretutto sbaglio o l’abbiamo addirittura rinnovato con ingaggio ulteriormente cresciuto?

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  3. calci0mercat0

    Il problema di fondo è uno: fargli firmare il rinnovo è stata una mossa sbagliata. Non rientra nei piani? Lo vuoi vendere? Lo vendi. Se è vicino alla scadenza e ci prendi pochi soldi, pazienza.
    La mossa del rinnovo è stata da ingordi. Un po’ come quei padroni di casa che ristrutturano l’immobile illudendosi di poterlo vendere a cifre maggiori, senza considerare il rischio di non riuscire a venderlo e tenersi sul groppone sia la casa che le rate della restaurazione. Con Guarin è successo esattamente questo: il rinnovo non ha portato una valorizzazione e ora l’Inter se lo ritrova a carico con tanto di stipendio ritoccato (2,8 mln). La dirigenza ha rifiutato anche la ricca offerta di prestito da parte del Real, mal voluto…

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  4. Rudi

    Mi riconosco nelle parole di Segnale e in quelle di calciomercato.
    A gennaio Guarìn va comunque ceduto, avergli rinnovato il contratto a quelle cifre è stato un errore clamoroso, non averlo prestato al Real un rischio elevatissimo.

    Poi c’è l’aspetto tattico: per me Guarìn può fare bene a destra in un 4-4-2 in cui abbia alle spalle e sia protetto da un buon difensore. Non è proprio il caso dell’Inter.
    Immaginarlo seconda punta o terminale offensivo è un insulto all’intelligenza, non possedendo né velocità sul breve né dribbling. Può solo tirare da fuori area, ma non è il compito di un giocatore offensivo.
    Spero che Mazzarri lo mandi in campo nelle trasferte di EL e che lui arrivi alla conclusione di M’Vila: abbassarsi l’ingaggio pur di favorire la cessione del cartellino.

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    1. antoniodaroma

      Rudi continuo a non capire come ti scrissi a gennaio sul tuo amatissimo blog.
      Guarin “andava ceduto” all’epoca e anche adesso, ma non a quelle condizioni “all’epoca” e a chi e non adesso presi per il collo. L’ingaggio glielo abbiamo ritoccato noi e non possiamo prendercela se non con noi stessi. Ora, so benissimo che rappresenta un comodissimo alibi per il Miste, già lo sento….”mi tocca schierà un anarchico a seconda punta!”, ma da qui a dipingerlo come un male di questa Inter ce ne corre abbastanza (mi sembra che si dimintichi che rosa abbiamo da quando lui è arrivato e non voglio parlare di chi adesso ci allena). E’ anarchico vero, ma ha il fisico e la prestanza di un giocatore di calcio moderno, non la testa sicuramente ma in un contesto “serio” di squadra avrebbe un suo perchè – convinzione personale certo (come quelle contrarie tua e di Segnale) – si metterebbe a disposizione anche per ruoli più umili……per quello – senza volerlo tenere a tutti i costi – ho sempre sperato che non andasse ai Gobbi (oltretutto a condizioni capestro come al solito).
      Non siamo stati capaci di venderlo ok, non sappiamo /non sa che farsene ok, ma non diamo colpe a lui (vedi Segnale) se – rinnovato addirittura a certe cifre per i nostri nuovi parametri – sente il diritto di scegliersi la nuova destinazione, il suo nuovo contratto lo copre e bene e certo non l’ha firmato estorcendolo.
      Non era interista “dalla nascita”, lo mettiamo in vendita, adesso ai margini (perchè non sappiamo come utilizzarlo), non ci serve con la sua mancanza di sapienza calcistica e di chi potrebbe almeno provarci, e facciamo le pulci a lui!
      L’ultimo interista vero che non voleva trasferirsi (e fu costretto c’era il vincolo ai tempi) fu Bonimba. Questi sono professionisti (nel senso di mercenari) e si comportano di conseguenza…se poi gli si offrono i pretesti!
      Scusatemi – non sono un pasdaran di Guarin – ma penso che i fatti parlino da soli

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