A Torino un’Inter vergognosa con un allenatore totalmente inadeguato

Vergogna e imbarazzo per un’Inter a tratti perfino patetica. E un senso di vecchio, di stantìo, di inadeguatezza. L’idea che dà un allenatore come Mazzarri che sembra ormai preda delle sue ossessioni tattiche esageratamente difensivistiche come nemmeno il peggiore Trapattoni di 30/40 anni fa.

D’accordo, Icardi e Osvaldo è la coppia meno adatta che ci potesse essere, ma non c’è alternativa. Perché altrimenti con il solo Icardi in area la squadra si incarta e si avvita su se stessa per mancanza di idee o anche solo di un po’ di coraggio. Dopo un primo tempo davvero inguardabile, nella ripresa l’ingresso di Osvaldo si è rivelato tardivo perché nel frattempo il Torino era riuscito a prendere le misure e a tenere sotto controllo un’Inter confusa e in certi frangenti sull’orlo di una crisi di panico.

A Torino si è vista un’Inter così brutta e inconcludente che quasi non ci si crede. Un squadra che giocava con il terrore di una neopromossa che lotta per non retrocedere e a cui il pareggio stava più che bene. No, davvero una cosa che non si può proprio vedere. Si può vincere o perdere e magari pure fallire tutti gli obiettivi, ma quello che è inaccettabile è giocare, o meglio non giocare, in maniera così rinunciataria. Uno strazio che veramente mette una tristezza tale da far venire voglia di smettere di seguire ancora un’Inter ridotta così male.

4 pensieri su “A Torino un’Inter vergognosa con un allenatore totalmente inadeguato

  1. calci0mercat0

    Ormai è evidente: Mazzarri non sa tenere il pallino del gioco e attaccare. Ci prova, con gli esterni alti, doppio regista e poi con due punte, ma non cambia niente. Dodo arrivava nei pressi del fondo e non sapeva che fare, Hernanes e Kovacic portavano palla e tutte le volte si imbottigliavano. Abbiamo un solo schema possibile: cross dalla trequarti e speriamo in Icardi. D’altronde era lo schema del Napoli di Cavani. Siamo brutti e senza idee.

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  2. voici

    Dopo le ferie passate a guardare gli europei di nuoto e di atletica rituffarmi nel campionato italiano di calcio è stato un trauma e il tuo titolo è un ottima sintesi.
    Dobbiamo solo ricordarci che abbiamo uno Storia societaria da difendere e dei “doveri” con i quali fare i conti. Prima ce ne rendiamo conto e meglio è.
    Aspetto la fine del mercato per una seria considerazione.

    Nota a margine: il nuoto Italiano ha raggiunto uno standard considerevole. Con i tuffi siamo quasi tornati ai livelli di Inzaghi e Cagnotto.

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