I senatori sono solo un ricordo, ora l’Inter è di Kovacic

Il secondo, bellissimo, gol di Kovacic contro gli islandesi

Il secondo, bellissimo, gol di Kovacic contro gli islandesi

Ripresa ancora più facile del primo tempo. Kovacic fa addirittura il terzo gol e poi esce tra gli applausi. Due ne fa anche Icardi e uno pure Osvaldo. Insomma, una festa. Ma pur essendo un allenamento, nel ritorno contro i dilettanti islandesi la squadra ha mostrato un’incoraggiante voglia di far bene.

Forse per la prima volta da quando è all’Inter Mazzarri ha problemi di abbondanza. Con il prossimo esordio di Medel qualcuno dovrà partire dalla panchina. Centrocampo con Kovacic-Hernanes e uno tra Medel e M’Vila oppure meglio giocare con tutti e due i mediani e tenere quindi fuori una mezzala offensiva? Io non avrei dubbi: ora come ora l’escluso dovrebbe essere sempre Hernanes. In ogni caso mi auguro che Mazzarri non scelga di rifare lo stesso errore della passata stagione, quello cioè di sacrificare una punta per fare spazio al centrocampista in più.

Ma per capire quanto vale attualmente l’Inter sarà necessario aspettare la trasferta di Torino. Contro i granata si potrà cominciare già a capire la tenuta di questa squadra ancora tutta da testare. Soprattutto per quanto riguarda gli equilibri in mezzo al campo e l’organizzazione difensiva, principale punto debole della scorsa stagione.

A occhio, senza più l’ingombrante presenza dei senatori argentini (e dei loro tempi sempre più a scartamento ridotto) la squadra sembra quasi di essersi liberata di un peso. Lo si capisce dalla serenità con cui per esempio Kovacic ha preso per mano la squadra senza i soliti impacci, senza più timori reverenziali, senza più aver paura di sbagliare.

Dovesse poi arrivare (nel caso Ausilio riuscisse a piazzare dopo Alvarez pure Guarin) un esterno tipo Lavezzi o Biabiany (dipendesse da me sceglierei sempre il secondo che certo sarà parecchio meno tecnico, ma è tatticamente assai più utile) potrebbe benissimo diventare una squadra completa e, anche se mancano i campioni, abbastanza competitiva. Forse, chissà, magari potrebbe anche essere in grado di giocare per un posto in Champions.

5 pensieri su “I senatori sono solo un ricordo, ora l’Inter è di Kovacic

  1. antoniodaroma

    Segnale, bentornato a scrivere.
    Concordo pienamente, nonostante l’investimento (per me inutile) e non è oltretutto facile viste le ristrettezze economiche, di togliere Hernanes per far giocare Medel. A patto che giochino due punte vere.
    Gli esterni quelli sono (mi tocca sperare in Dodò), ma il modulo di gioco quello sarà: tanto vale avere due totem in mezzo al campo e lasciare libero il nostro piccolo genio croato con due punte davanti. Si scommette certo, ma tutte le scomesse al momento mi sembra quella più ragionevole.
    Poi sarà quel che sarà……

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  2. daniele

    Ciao Segnale,
    anch’io sono per giocare senza Hernanes, coprendo Kovacic coi due mastini e lasciandolo così libero di esprimere il suo calcio fatto di accelerazioni. Davanti serve uno che faccia rifiatare Palacio, non un top player (Palacio è un top player). Sarò il tifoso più felice del mondo se Ausilio sarà riuscito, a fine mercato, a vendere Guarin, Alvarez e tutte le mezze cartucce che ci trasciniamo dietro da un po’.

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