Se la Fiat promuove Buffon (doppio) allenatore-ombra

Buffon sbaglia l'uscita e Chiellini si perde Ruiz che completamente smarcato colpisce di testa a botta sicura da pochi metri

Buffon sbaglia l’uscita e Chiellini si perde Ruiz che lasciato solo colpisce di testa a botta sicura da pochi metri

Ormai non c’è più ritegno per i media nel sovrapporre la squadra della Fiat alla Nazionale. Le ultime tragicomiche ore susseguenti alle improvvise quanto intempestive dimissioni di Conte (ulteriore smacco per Agnelli dopo quelle troppo frettolose di Prandelli) non fanno che confermarlo. In entrambi i casi, infatti,  secondo i giornalisti più informati gli allenatori candidati a subentrare sulle rispettive panchine sarebbero sempre gli stessi.

E cioè: come per la Nazionale sono ancora una volta Allegri, Mancini e (un po’ distaccato come percentuale di probabilità) Spalletti. O di qua o di là, non si scappa: quelli sarebbero i prescelti. Interscambiabili, insomma. Certo, su due di queste candidature, in particolare quelle più forti, ci sarebbero alcune controindicazioni. Appare per esempio difficile che Allegri possa avere il gradimento di Pirlo o che Mancini sia accolto a braccia aperte da Tevez.

Chissà però che non sia un segnale ben preciso della proprietà nel voler ribadire (come i giornalisti di Sky, per ovvie ragioni con notizie di prima mano, stanno ripetendo a oltranza) chi comanda. Una dichiarazione di subalternità dell’allenatore che diventa in pratica una promozione sul campo per il gongolante Buffon, pronto ad assumersi in diretta tv “un maggior carico di responsabilità da parte dei giocatori”. Capito l’antifona?