Senti chi parla

Antonio PolitoL’ipocrisia giornalistica dell’editoriale sul Corriere della sera di Antonio Polito sull’ipocrisia del Pd riguardo alla corruzione a me sembra più che altro un’ipocrisia al quadrato. Copioncollo:

Il numero di persone che ha detto in questi giorni «qualcosa a Venezia si sapeva» è sorprendente. Nessuno però ha spifferato quello che «si sapeva» finché non è finito in manette; perché nel mondo anglosassone il wistle-blower, colui che dall’interno di un sistema canta, diventa un eroe; mentre qui la corruzione, in fin dei conti, non ha la stessa sanzione reputazionale. Altrimenti Greganti non avrebbe avuto accesso al Senato, e Frigerio non avrebbe presieduto una fondazione intitolata a San Tommaso Moro.

Ebbene sì: nessuno ha visto, nessuno ha sentito, nessuno ha parlato. Né i politici, né gli imprenditori e, tantomeno, le grandi firme del giornalismo che giustamente in quanto tali hanno ben altro a cui pensare. Più che stare sulla notizia, il loro motto potrebbe essere piuttosto quello di dare tempo al tempo. Infatti, per fare la predica — che alla fine della giostra ci fa sentire comunque tutti più buoni e, soprattutto, non fa male a nessuno — c’è sempre tempo.