Ecco in cosa consiste il progetto col trattino di Thohir

Erick Thohir

Se qualcuno non l’avesse ancora capito e, ingenuamente, aveva creduto alle promesse ora è bene che lo sappia e se ne faccia a questo punto una ragione: nel futuro dell’Inter c’è solo l’Europa League. Finalmente, comincia davvero a delinearsi il progetto di Thohir. E cioè, se le parole hanno ancora un senso, anche per l’anno prossimo (e forse pure l’altro ancora) l’obiettivo sarà quello di qualificarsi in Europa League. Dice infatti Thohir:

“Il nostro obiettivo per la prossima stagione è quello di qualificarci all’Europa League e restarci per uno o due anni”.

Di stagione in stagione insomma l’obiettivo più che avvicinarsi si allontana perfino di più. Per chi non l’avesse ancora capito o tenta disperatamente di negare l’evidenza delle cose, il nostro caro Thohir sta dilazionando a oltranza (come del resto qui si sostiene fin dall’inizio visti i suoi comportamenti a dire poco sfuggenti) gli ormai famigerati anni che servirebbero per avviare prima o poi una ricostruzione che doveva cominciare almeno tre anni fa.

Qui si sono sollevati non pochi dubbi sull’ambiguità di Thohir e sulla scelta suicida di saltare una stagione e di bruciare un (altro) anno inutilmente. Ma l’estate è ormai alle porte e Thohir ora annuncia — di nuovo — che bisogna avere ancora tanta pazienza. Sarà forse proprio questo il famigerato progetto col trattino? Come cioè una squadra che ha fatto la storia del calcio possa essere improvvisamente ridotta a un’Udinese qualsiasi?

3 pensieri su “Ecco in cosa consiste il progetto col trattino di Thohir

  1. calci0mercat0

    Per me un progetto deve essere chiaro. Se Thoir ammette sinceramente che a breve termine l’obiettivo è quello e si muove di conseguenza, se tra due anni è un altro e tra tre un altro ancora….bhè, se fa le cose per bene, ben venga. Inutile dire di puntare allo scudetto e prendere gente da metà classifica (come abbiamo fatto negli ultimi quattro anni), meglio dire subito che puntiamo alla metà classifica. Magari avessimo punto all’EL nel 2010-2011 e poi fossimo cresciuti costantemente.

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  2. wwayne

    Più di 5 anni fa, alla vigilia di Barcellona – Real Madrid, l’allora allenatore del Real Schuster disse: “E’ impossibile vincere al Camp Nou.” Rimasi choccato da quella dichiarazione: chi allena il Real Madrid deve sempre puntare alla vittoria, in ogni partita, in ogni stadio e contro ogni avversario.
    Vale lo stesso per chi guida l’Inter. Può capitare di non vincere nè scudetto nè Champions’ League, come può capitare di non agguantare il preziosissimo terzo posto, ma rinunciarci a prescindere, prima ancora che inizi il campionato è gravissimo. Avevo già sottolineato quanto fosse inopportuno per un uomo di sport l’atteggiamento arrendevole di Thohir: questa sua ultima dichiarazione conferma che non ha quella mentalità vincente che è indispensabile per raggiungere determinati livelli, nello sport come nella vita.

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