Torna la Dc e la sinistra prepara subito una nuova scissione

Gennaro Migliore insieme con Nichi Vendola

E come ti sbagli? La sinistra, o meglio quello che rimane (sempre ammesso che abbia qualcosa che le si avvicini vagamente) è ancora una volta pronta a dividersi. Stavolta l’oggetto della contesa è la Lista Tsipras che bene o male ha comunque superato lo sbarramento. Non era per niente facile ed è comunque un risultato che può porre le basi per la sua trasformazione in un vero e proprio soggetto politico.

Ed è forse proprio questo il problema, che cioè l’iniziativa non sia fallita come magari qualcuno sotto sotto sperava. Fatto sta che Sinistra e Libertà, il partito di Nichi Vendola, pare sia sull’orlo di una scissione. Da una parte, scrive Luca Sappino sull’Espresso, c’è chi vuole sostenere ancora la Lista Tsipras e dall’altra chi preme invece per entrare, addirittura, nel Pd. Nel Pd democristiano di Matteo Renzi.

Nulla di nuovo sotto il sole, insomma. Del resto, cosa c’è di più rassicurante dell’attuale situazione politica? È tornata la Dc e giustamente anche la sinistra, di riflesso, ritrova immediatamente la sua storica identità all’insegna dell’autolesionismo. Una volta queste cose mi avrebbero fatto incazzare (e soffrire) non poco, adesso non più. Anzi. Vendola, per esempio, da un po’ di tempo a questa parte mi fa parecchio ridere.