Perché, se non lo avete ancora capito, Balotelli è bianco

Giorgio Montanini

Non so, magari già lo conoscono in tanti, io però Giorgio Montanini l’ho scoperto casualmente ieri sera. E sono rimasto letteralmente fulminato dalla sua forza espressiva. Di solito i comici italiani non solo non mi fanno ridere per niente, ma qualche volta mi fanno pure pena. Non ricordo quanti anni erano che non ridevo così.

Magari sarà anche perché riconosco in lui (anche se l’ho scoperto dopo, cercando sue notizie sul web) quel tipico furore di chi viene più o meno dalle mie parti (ciò che accomuna il sud delle Marche al nord dell’Abruzzo, oltre la lingua e le olive all’ascolana, è un certo spaesamento di chi deve sempre farsi accettare) o soprattutto perché Gino e Michele lo scartano sempre ritenendo le sue battute non abbastanza televisive.

Così come mi fa piacere condividere ciò che dice, per esempio, a proposito di comicità, satira e tv:

“Nel nostro Paese c’è un appiattimento totale sui luoghi comuni, sul nazional popolare, su tutto ciò che è rassicurante. Con questo non voglio dire che non dovrebbero esistere la comicità leggera, l’avanspettacolo o il cabaret: dico che dovrebbe esistere anche altro. In tv si ride con uomini travestiti da pupazzi o improbabili gigolò, si ride parlando della suocera rompiballe, dell’uomo macho e della donna micia, del traffico, ma secondo me sono solo stereotipi rassicuranti”.

A tal proposito, trovo ferocemente riuscita questa analisi sul razzismo e su Balotelli che, secondo lui, è bianco: