E alla fine è tornata la balena bianca

Balena bianca era il soprannome con cui veniva indicata la Democrazia Cristiana

Dopo la rivoluzione di Mani pulite e oltre 20 lunghi e confusi anni di transizione berlusconiana la maggioranza silenziosa ha finalmente ritrovato il suo partito, quello che meglio di ogni altro la rispecchia.

A realizzare la tanto attesa quanto complicata restaurazione è stato un figlio prediletto del suo popolo, così giovane (appena 39enne) e di belle speranze, ma già così scaltro e furbo come meglio non si potrebbe. Uno, per dire, cresciuto a pane e quiz ed educato fin dalla più giovane età alla scuola infallibile della Ruota della fortuna.

Con molta onestà va riconosciuta la grandezza politica di Matteo Renzi per aver ottenuto un consenso di proporzioni senza precedenti e di portata storica. Il primo a essere orgoglioso di lui sarebbe proprio Mike.

Matteo Renzi 19enne concorrente alla Ruota della fortuna di Mike Bongiorno

6 pensieri su “E alla fine è tornata la balena bianca

  1. francesco

    ci andrei piano con gli entusiasmi. Renzi ha vinto perchè ha votato il 58% degli italiani e molti lo hanno votato pur non apprezzandolo e perchè la visione catastrofistica e terroristica di Grillo non ha pagato. c’è molta più volatilità rispetto a un tempo, ieri eravamo ancora nei 100 giorni, nella luna di miele da 80 euro. parlare di balena bianca mi pare esagerato. di sicuro ha perso Grillo, ma perchè solo lui vede una Italia disperata. piazze piene urne vuote

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  2. alexdoc

    Vanno guardati i numeri di voti, non le percentuali. Rispetto alle politiche di un anno fa a Renzi è bastato guadagnare meno di due milioni di votanti, mentre Grillo e Berlusconi hanno entrambi dimezzato il proprio elettorato. Però la transizione si è compiuta: in questa che non è terza ma una nuova prima repubblica il Pd con le dovute differenze recita il ruolo della Dc, “piazze (semi)vuote urne piene”, per la prima volta in controtendenza positiva rispetto ai sondaggi. Merito indubbio di Renzi, aiutato dai demeriti di Grillo che ha spaventato gli elettori.

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  3. Rudi

    L’offerta politica per il corpaccione amorfo dell’italiano-medio oggi ruota intorno a tre prodotti: Renzi, Alfano e Berlusconi. Inevitabile stravincesse il primo.
    Il Pd può dire 5 cose diverse su ogni questione, ma rimane unito (Civati ne ha persino eletta una all’Europarlamento), mentre i M5stelle che appena si distinguono dai capi vengono espulsi.
    Non vedo un’Era Renzi alle porte, ma il suo distacco dai competitori assomiglia a quello della Juve in questo campionato.

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  4. Sara

    Renzi ha vinto perchè è anti-diessino, i diessini del Pd e della Cgil ci si sono messi d’impegno fino all’ultimo fargli la guerra.

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