Da Mazzarri solo giustificazioni e nessun chiarimento. Mah…

Tutte le volte si era giustificato dicendo che a campionato in corso non poteva parlare, ma che avrebbe spiegato tutto soltanto a fine stagione. Oggi è finalmente arrivato il momento in cui avrebbe dovuto raccontare la sua versione dei fatti. Invece niente. Walter Mazzarri ha adottato un profilo basso, lasciando in pratica senza risposte tutti i dubbi sugli errori e, in qualche caso, orrori commessi nel corso della sua tribolata gestione.

Del resto, nessuno in sala stampa è scoppiato a ridere quando l’allenatore ha giudicato positiva la stagione per il semplice fatto che sia stato raggiunto il quinto posto e si potrà tornare a giocare in Europa. Nessuno mette in dubbio le non poche difficoltà affrontate come il cambio di proprietà in corsa, i tanti contratti in scadenza dei senatori e l’inesperienza dei giovani. Ma da qui a parlare di stagione positiva ce ne passa…

Al di là di ogni possibile attenuante un quinto posto non può e non potrà mai essere ritenuto un piazzamento positivo: l’Inter è l’Inter e non è (non può essere) l’Udinese. Ed è questo forse l’aspetto più inquietante di Mazzarri: quella sua cappa di provincialità, cioè, da cui sembra non riesca ancora a liberarsi. Ristrettezze finanziarie e ridimensionamento degli obiettivi a parte, i dubbi insomma rimangono.

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5 pensieri su “Da Mazzarri solo giustificazioni e nessun chiarimento. Mah…

  1. alexdoc

    Dubbi? Nel mio caso, solo certezze: come sai io questo tizio non l’avrei mai preso, a maggior ragione adesso non meritava la conferma.

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  2. voici

    È un parvenu.
    Magari cambia. Cambiarono prima di lui HH e Mou facendo un percorso inverso.
    Gente di altro spessore è vero. Però il nostro è un ambiente molto particolare e con le giuste motivazioni sa fare miracoli ne abbiamo le prove.
    Ma senza l’entusiasmo – http://zenartemanutenzionemotocicletta.blogspot.it/2008/05/lentusiasmo.html – cade facilmente in depressione e sembra che lui sia stato il primo ad esserne vittima.

    Mi accontenterei di veder sparire la noia dal campo e dalle interviste. Tanto di vincere non se ne parla – ancora per qualche anno c’è l’ipoteca dei gobbi su AIA e FGCI – proviamo a divertirci e a raggiungere l’Europa che conta. Sempre che ce lo permettano.

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    1. segnaleorario Autore articolo

      Per niente male il blog. Mentre non posso che essere d’accordo sulle congiunture astrali da te citate (FIAT-AIA-FIGC) che gravano sull’Inter e su, non so fino a che punto ignaro, Thohir.

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