Troppa paura di osare e alla fine pure fortunati

Suicida la scelta di Mazzarri di accettare i ritmi bassi di Mediaset. Così si fa il gioco degli avversari, che alla fine possono sfruttare qualche invenzione dei loro solisti.

Comprensibile un certo timore iniziale, ma non si può giocare così impauriti da precludersi qualsiasi azione offensiva. Nessuno dei centrocampisti va ad attaccare gli spazi. Certo, si rimane sempre coperti ma così è difficile rendersi pericolosi.

Non ci sono più parole per lo spirito di sacrificio di Palacio che va avanti e indietro a tutto campo come un giocatore del calcio totale dell’Ajax di Cruijff. Ma perché far scoppiare proprio quello che potrebbe fare la differenza?

La traversa di Kakà ha graziato un’Inter che avrebbe potuto recriminare ben poco, considerato il suo atteggiamento troppo rinunciatario.

Hernanes ma soprattutto Kovacic devono avere più libertà d’azione. Se nella ripresa l’Inter non velocizza la manovra è destinata a rischiare parecchio.