Perché non possiamo non dirci mafiosi

Nel 2008 Cuffaro festeggia provocatoriamente offrendo cannoli dopo la sentenza di primo grado

Nel 2008 Cuffaro festeggia provocatoriamente offrendo cannoli dopo la sentenza di primo grado

Singolare scoperta, decisamente a scoppio ritardato dato che si tratta di una notizia vecchia ahimé di tre anni, in Sicilia. Scrive oggi Antonio Fraschilla sulla Repubblica: Seimila euro al mese di pensione per il detenuto Cuffaro. Pensa tu le cose che si possono scoprire se solo si andassero a cercarle. Cose così, cose nostre, cose da italiani insomma:

Dall’aprile di tre anni fa l’amministrazione di Palazzo dei Normanni versa il vitalizio a Cuffaro, un assegno da circa 6 mila euro lordi al mese, perché non esiste alcune norma, nazionale o regionale, che preveda lo stop al vitalizio per ex deputati agli arresti. E la “pensione” di Cuffaro non sarà intaccata nemmeno dal regolamento appena approvato da Sala d’Ercole, che accoglie nell’Isola del tesoro le norme imposte dal decreto Monti sui costi della politica. Norme che prevedono la “sospensione del vitalizio per chi è condannato per reati contro la pubblica amministrazione con pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici”.

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