Al di là del punticino, l’Inter non ha sfigurato

Mazzarri e Frustalupi durante Inter-Napoli

Finisce con il risultato più imprevedibile e cioè senza gol. Anche se Inter e Napoli hanno creato molto. E se l’Inter ha avuto più occasioni, il Napoli quelle più nette, compreso il palo di Inler.

Al di là del punticino che comunque smuove la classifica e tiene lontana Mediaset, l’Inter ha giocato molto bene soprattutto nel primo tempo quando Kovacic (voto 7) con alcune illuminanti accelerazioni ha dato sfoggio delle sue qualità e infiammato finalmente anche i tifosi più scettici sul suo talento che invece sembra proprio essere notevole. Nella ripresa, avendo speso evidentemente molto nella prima parte di gioco, è progressivamente scomparso così come la squadra stessa è pericolosamente rinculata e ha badato soprattutto a difendersi di fronte alla pressione incalzante di un Napoli tecnicamente superiore.

Ancora una volta ottima la prova di Ranocchia (voto 7, nonostante un paio di svarioni nel finale complice la stanchezza) che sembra davvero un altro rispetto alle incertezze del passato. Piazzato al centro della difesa non solo non è andato mai in difficoltà, ma ha diretto il reparto con insolita (da quando è all’Inter) autorevolezza e una freddezza che non gli conoscevamo. La vera sorpresa però è stata sicuramente la prova di Andreolli (voto 6,5 soprattutto per alcuni interventi nella ripresa)  che alla sua prima da titolare all’inizio si perde per due volte Callejon, ma poi si sblocca e cresce con il passare dei minuti dando vita a una prestazione molto positiva. Se lo meritava, dopo aver passato tutta la stagione in panchina. Mentre Campagnaro (voto 6) irrita come sempre con i suoi lanci quasi sempre sbagliati o comunque inutili, anche se non è certo colpa sua, ma di Mazzarri (voto 5 soprattutto per il ritardo con cui fa i cambi) che continua a dargli licenza di costruire. Impeccabile Handanovic (voto 6,5) che para il parabile e per fortuna non si distrae più come spesso gli è successo in questa stagione.

Sulle fasce male D’Ambrosio (voto 4) il peggiore dell’Inter per distacco. Mai entrato in partita, soffre in copertura e non riesce mai a incidere davanti. Una sicurezza come sempre il Capitano (voto 8 di stima) che in quei pochi minuti che è stato in campo è sembrato di un altro pianeta rispetto a D’Ambrosio. Tra i migliori invece Nagatomo (voto 6,5) che corre, non si ferma mai e ogni tanto si rende pure pericoloso, non senza aver sfiorato in un’occasione anche il gol.

Brillantemente a tutto campo un particolarmente dinamico Cambiasso (voto 6,5) che evidentemente ringalluzzito da una possibile convocazione per i Mondiali ha sfoderato tutto il meglio del suo repertorio garantendo, con grande intelligenza tattica, la copertura di ogni buco. Altrettanto bravo a tenere la posizione, anche se fisicamente non sembra essere al meglio e quando i ritmi si alzano va in sofferenza, uno stoico Hernanes (voto 6,5) che ha avuto soprattutto il merito di non mollare mai. Non hanno fatto meglio né Guarin (voto 6) comunque protagonista di un paio di fiammate e né Kuzmanovic (voto 6) buttato nella mischia per tamponare il forcing del Napoli che nel finale ha rinchiuso l’Inter nella propria area.

Non ci sono più aggettivi per la generosità di Palacio (voto 6,5) che va su ogni pallone e fa reparto da solo. Ha un’occasione per tempo e per quello che ha dato in campo meritava di segnare. Sicuramente è lui il migliore di questa tribolata stagione. Incolore invece la partita di un Icardi (voto 5) stranamente non in vena. Sbaglia alcune giocate di troppo e questo potrebbe probabilmente averlo innervosito, non riuscendo più a rendersi veramente pericoloso. Pare non abbia gradito la più che sacrosanta sostituzione. Non avevamo dubbi.

  • UPDATE
    Per una volta – a parte il giudizio nettamente diverso su Hernanes – sembra proprio che io e quelli della Gazzetta abbiamo visto più o meno la stessa partita. Son soddisfazioni, mica no.

    Le pagelle della Gazzetta

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