Espugnato anche il Tardini, decisivi Handanovic e Cambiasso

Il gol di Rolando lasciato da solo in area che sblocca il risultato al Tardini

Il colpo di testa di Rolando, incredibilmente lasciato da solo in area, che sblocca il risultato al Tardini

Se Handanovic (voto 8) para un altro rigore (ma prima ancora aveva fatto ancora meglio su un colpo di testa ravvicinato sempre di Cassano) e lì davanti non sprecano tutte le occasioni (gol compresi, ne ho contate almeno sette di quelle proprio evidenti) allora anche Mazzarri (voto 6 d’ufficio) può tirare un sospiro di sollievo. Quando le cose vanno bene non c’è arbitro Rocchi (voto 4, come al solito quando dirige l’Inter, per il rigore ridicolo e per la gestione dei cartellini scriteriata) che tenga. Seconda trasferta non propriamente facile e seconda vittoria più che meritata e, addirittura, ancora con zero gol al passivo. Che si vuole di più da un finale di stagione che rischiava di trascinarsi alla meno peggio?

Certo, dopo aver stentato così tanto come si fa a reprimere inevitabili rimpianti per quello che poteva essere e non è stato? A cominciare proprio da Handanovic per esempio che improvvisamente riscopre la reattività perduta mentre per buona parte della stagione ha preso gol a volte quasi imbarazzanti per uno del suo livello. E, soprattutto, come non ammettere che quando Cambiasso (voto 7) è in salute e tiene il campo come nei giorni migliori non ce n’è per nessuno? Ecco, questo è secondo me il problema principale che Thohir dovrebbe risolvere se vuol veramente far ripartire col piede giusto l’Inter: riuscire a scovare da qualche parte un degno sostituto di Cambiasso. Altrimenti sarà assai difficile che si possa prima o poi ritrovare quell’identità da grande squadra che si è ormai persa. Stesso discorso si potrebbe fare anche in difesa con un altro grande monumento qual è Samuel (voto 7 non fosse altro per il furore agonistico che mette in campo) che ora come ora sembra proprio insostituibile. Per l’esperienza ma non solo: anche per la ferocia con cui intimidisce ogni avversario.

Quella cattiveria che finora sembra ancora mancare per esempio al giovane Kovacic (voto 5,5) che fatica ad entrare in partita e poi non riesce mai a incidere veramente come sa e potrebbe. Meno male che in qualche occasione si dimostra finalmente capace (rispetto a certi errori grossolani compiuti in passato) di dare una mano nei ripiegamenti, rendendosi utile almeno in un paio di buone chiusure, una addirittura con un intervento in area da difensore puro. Ma va bene così: è ancora molto giovane e (se lo fanno giocare) crescerà. Non particolarmente brillante nemmeno la prestazione di Hernanes (voto 6) che gioca da fermo o quasi e sempre con scarsa fisicità, però riesce a sopperire con un certo ordine tattico e innato senso della posizione ai limiti dinamici. E ha inoltre il merito dell’assist su punizione che ha sbloccato la partita.

Se non fosse per il giallo rimediato stupidamente e che gli farà saltare il Napoli, impeccabile la prova di un Rolando (voto 7) sempre più tranquillo e sicuro dei propri mezzi. Se poi (che incredibile errore quello del Parma nel lasciarlo da solo in area) sblocca pure le partite più ostiche allora è il massimo. Trovato quasi per strada, è ormai una risorsa da tenersi stretta, anche se il Porto come al solito tirerà sul prezzo. Non male anche il rientrante Campagnaro (voto 6,5) sempre attento e preciso e mai fuori posizione come spesso gli succedeva quando era titolare.

Ancora una prova abbastanza modesta quella di D’Ambrosio (voto 5,5) che proprio non riesce a uscire dal solito anonimato. Del resto, i valori tecnici sono quelli che sono e lui fa quello che può. Non particolarmente brillante nemmeno il sempre meno lucido Nagatomo (voto 5,5) anche se tra i due esterni è quello che si dà molto più da fare.

Prove sostanzialmente incolori anche quelle dei due attaccanti che al Tardini non riescono a incidere come a Marassi. Icardi (voto 5) ha due belle occasioni nel primo tempo. Bravo su un calcio d’angolo ad anticipare il difensore sul primo palo anche se il colpo di testa finisce di poco fuori. Meno bravo a coordinarsi nel calciare una palombella sull’uscita di Mirante. Solo una invece per Palacio (voto 5,5) che però viene neutralizzata dal sempre attento Mirante.

Impeccabili i trenta minuti giocati dal Capitano (voto 8 a prescindere) sulla fascia destra, volenterosa ma complessivamente sterile, per quei poco più di dieci minuti in cui è stato in campo, la comparsata di Botta (s. v.) a cui va comunque riconosciuto il merito di farsi trovare sempre pronto.

Semplicemente micidiale l’impatto di Guarin (voto 7) che entra a una manciata di minuti dalla fine, prende la mira e piazza una bomba dal limite di rara potenza, a fil di palo. Da alzarsi in piedi e applaudire se non fosse che uno poi non può fare a meno di chiedersi come mai quei tiri lì lui di solito li spedisca in curva. E vabbè, è una stagione che va così.

Annunci