Chiamalo pure, se vuoi, culo

Demba Ba ha appena segnato a pochi minuti della fine  nell'ennesimo capolavoro dell'ormai epico Mourinho

Demba Ba ha appena segnato a pochi minuti della fine nell’ennesimo capolavoro dell’ormai epico Mourinho

Piaccia o no, stasera il sempre più epico Mourinho ha scritto un’altra memorabile pagina di calcio. Lui, dall’alto della sua presunzione, non si smentisce men che mai nel momento del meritato trionfo quando all’immancabile (e come ti sbagli?) domanda scema di Alciato di Sky replica più che con autoironia quasi con uno sfottò e cioè: se quelli che fa entrare segnano come si potrebbe chiamare tutto ciò? Semplice, ha risposto uno dei più grandi allenatori di sempre: culo. Così ancora una volta dovranno pur ammettere che oltre a essere mostruosamente bravo, non sembra nemmeno tanto stupido. Piaccia o no è veramente speciale.

Fatto sta che chi ha visto il doppio quarto di finale tra Chelsea e Psg sa benissimo che ad attaccanti invertiti non ci sarebbe stata proprio partita: gli inglesi avrebbero preso a pallonate i francesi. Il divario tecnico era abbastanza squilibrato, non fosse altro perché Ibrahimovic e Cavani dovrebbero fare la differenza sempre e comunque. Ma la tenuta mentale, il livello di attenzione e l’organizzazione di gioco della squadra di Mourinho hanno sopperito in qualche modo — anche con quel tanto di culo che ci vuole sempre e comunque — alla minor classe. E se invece di Cavani (che di gol ne sbaglia un paio non da lui) segna la riserva Demba Ba, alla fine vorrà pur dire qualcosa o no?

A tratti vedere il Chelsea emoziona per la capacità che i giocatori hanno di fare quadrato attorno a un sistema di gioco, qualunque esso sia in quel preciso momento, perché un’altra grande qualità di Mourinho è quella di saper leggere perfettamente la partita, possedendo poi il necessario coraggio di rischiare tutto ogni volta. E pensare che non tanti anni fa (anche se sembra sia passato un secolo) sedeva sulla panchina dell’Inter. Come non chiedersi allora come mai, con tutte le necessarie differenze d’organico, l’Inter di adesso non sia più capace d’esprimere nemmeno vagamente un millesimo di quel furore agonistico visto allo Stamford Bridge e che, ahimé, ricordiamo ancora così bene.

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Un pensiero su “Chiamalo pure, se vuoi, culo

  1. Rudi

    “Tenuta mentale”, la tua diagnosi coglie il punto. Puoi avere colpi di fortuna e colpi di sfortuna, dipende da come sai reagire a questi ultimi. E Mou è il numero 1 al mondo, in questo senso.

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