Un altro pari, i soliti errori individuali

Thohir durante Inter-Bologna

Evidentemente non c’è mai limite al peggio. Quando è arrivato il primo rigore che poteva risolvere la solita partita incasinata, Milito ( voto 8 alla carriera) lo ha fallito come un esordiente qualsiasi (ma non era lui, ancora imballato, che doveva andare a battere dal dischetto) e siamo sempre lì. Un altro pari, un altro pari casalingo, contro un’altra squadretta che nemmeno sa se la prossima stagione sarà ancora in Serie A. Un’altra prestazione con i soliti cali d’attenzione e i puntuali errori individuali. E la faccia triste e quasi sbalordita di Thohir al fischio finale dice tutto sullo smarrimento attuale.

Eppure Mazzarri (voto 5) pur concedendo al Bologna l’uomo in meno e cioè un Alvarez (voto 4) senza più corsa e fiducia nei propri mezzi e ormai sull’orlo di un esaurimento nervoso, indovina comunque la mossa di affidare la cabina di regia a un Hernanes (voto 6) che pur sulle gambe e non sempre sufficientemente reattivo rende la manovra meno cervellotica del solito. Merito anche di Cambiasso (voto 6) che (come qui si propone da mesi) da mezzala sinistra può correre di meno guadagnandoci in lucidità. Anche se poi nella ripresa Mazzarri ha cambiato e pur di tenere in campo Alvarez ha stravolto tutta la mediana. Tanto da piazzare prima Alvarez addirittura terzino e poi, nel finale, arrivando a schierare, lui di solito così rigidamente aggrappato al prudentissimo 3-5-2, un 4-3-3 con tre attaccanti e tre centrocampisti offensivi. Rimane il fatto che alla resa dei conti sull’incredibile pari del Bologna non si capisce cosa ci stesse a fare Cambiasso al centro dell’area di rigore.

La delusione di Thohir a San Siro

La delusione di Thohir a San Siro

Non male, comunque, l’impatto di Kovacic (voto 6) che tra l’altro ha dato il via all’azione del secondo, bellissimo, gol di Icardi (voto 8) che pur toccando pochi palloni appena ha avuto la possibilità di vedere la porta si è rivelato veramente micidiale, confermando così di avere doti da grande punta. Mentre si è capito subito fin dalle prime battute che non fosse in giornata Palacio (voto 5) che quando non riesce a girare al massimo perde molta della sua pericolosità.

In difesa hanno pesato gli errori individuali. Nel primo tempo quello di Handanovic (voto 4 fino alla doppia parata su Acquafresca e 5 dopo) che prima respinge bene su Lazaros, ma sulla ribattuta da fuori area di Pazienza (deviata da Cristaldo) fa una papera imperdonabile. Mentre nella ripresa il secondo gol del Bologna ce l’hanno sulla coscienza soprattutto Rolando (voto 5 soprattutto per il peso di questa distrazione) e anche uno spaesato Cambiasso. L’infortunio di Juan Jesus (voto 6 d’ufficio) ha costretto Mazzarri a ricorrere di nuovo a un Samuel (voto 6 di stima) forse ancora provato per l’errore di Livorno, ma ha trovato un adeguato sostegno da un Ranocchia (voto 6) ultimamente sempre tra i migliori della retroguardia.

Inguardabili le prestazioni dei due estermi. Parte bene con un assist Nagatomo (voto 5) che poi però copre male sull’azione del primo gol del Bologna e da lì in poi è a tratti quasi irriconoscibile, soprattutto perché sembra aver perso la solita tranquillità. Mentre D’Ambrosio (voto 5) ha confermato quello che già tutti abbiamo già capito benissimo: non è da Inter e prenderlo è stato un errore inspiegabile.

Annunci