A Livorno contro il possibile futuro

Benassi e Palacio in una partita dell'Inter della scorsa stagione

Il promettente Benassi insieme con Palacio in una partita dell’Inter della scorsa stagione

Classica partita in cui Inter e Mazzarri hanno tutto da perdere

Troppo fragile ultimamente la squadra per poter pensare che la trasferta di Livorno, sulla carta abbastanza facile, sia proprio una passeggiata. Di fronte, tra l’altro, avrà per buona parte i giovani del possibile futuro: Benassi, Mbaye, Duncan, Bardi, Belfodil. Soprattutto i primi due secondo me non avrebbero sfigurato nell’attuale organico. Certo, il fatto che il Livorno non stia facendo un figurone può essere ritenuta l’ennesima conferma di come a certi livelli entusiasmo e buona volontà non bastino: senza grandi giocatori (e grandi investimenti) non si va da nessuna parte.

Basta coi piagnistei: sugli arbitri Thohir deve avere più coraggio di Moratti

Non può non preoccupare la morattite di Thohir nell’affrontare (o sarebbe meglio dire nel non affrontare seriamente) il problema degli arbitri. Do per scontato che abbia capito benissimo anche lui come funzionino le cose in Serie A. E cioè che abbia notato come gli arbitri a volte non si limitino a dirigere le partite, ma giochino pure loro e spesso sono pure determinanti ai fini del risultato. Ragion per cui è ovvio aspettarsi qualcosa di più concreto dei soliti inutili piagnistei. È necessario, insomma, che in merito alla cosiddetta sfortuna degli arbitri Thohir dimostri ben più coraggio e autorevolezza di Moratti.

Certo che un centrocampista come Song sarebbe semplicemente perfetto

Ovviamente a tenere banco (e come potrebbe essere altrimenti?) sono le mirabolanti voci di mercato. A me piace continuare a pensare che alla fine Thohir e Mazzarri non troveranno una linea d’intesa, nonostante si affannino a rilasciare assicurazioni in tal senso. Così come mi piace pensare che sia vera la trattativa per Song, un centrocampista che ho ammirato in Premier League prima che andasse al Barcellona dove ora fa la riserva. Anche se per costo e concorrenza sembrerebbe un’operazione al momento proibitiva, mi piace sognare Song in maglia nerazzurra. Grande incontrista e grande personalità: sarebbe perfetto.

 La formazione

La buona notizia è che Campagnaro non è stato nemmeno convocato. Meno male: un problema di meno. Per il resto sembra che Mazzarri sia intenzionato a fare un turn-over moderato con almeno un cambio in difesa e uno a centrocampo. In difesa potrebbe così rientrare Rolando, mentre a centrocampo partirebbe ahimé dall’inizio Alvarez, quando invece sarebbe più logico contro un avversario abbordabile dare un’occasione a Kovacic. Ma Mazzarri purtroppo è così: quando si fissa sui giocatori è difficile che cambi idea.

Handanovic – Rolando, Ranocchia, Juan Jesus – Jonathan, Alvarez, Cambiasso, Hernanes, D’Ambrosio – Palacio, Icardi

Il pronostico

Se l’Inter non riuscisse a vincere nemmeno a Livorno ci sarebbe solo da vergognarsi. Diciamo allora che il minimo sindacale sia un paio di gol, meglio ancora se li fa il miglior giocatore di questa disgraziata stagione e cioè Palacio.

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Un pensiero su “A Livorno contro il possibile futuro

  1. voici

    Un intero campionato senza rigori a favore è un attestato di non complicità che porterei con orgoglio. Mi ci farei una toppa celebrativa. Niente a che spartire con i nicchi e i braschi. Dei ceccarini “anti letteram” per dirla alla Samorì(sentito in diretta in radio qualche tempo fa).

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