Se la mancanza di vergogna fosse un reato Abel Ferrara meriterebbe l’arresto

Il regista Abel Ferrara

Il regista Abel Ferrara cerca di fare pubblicità al suo film su Pasolini sostenendo di sapere chi l’ha ucciso

La cosa sarebbe scivolata sul piano inclinato della mia indifferenza (cito un mio carissimo amico che a pensarci mi viene tra l’altro in mente che non lo sento da quasi vent’anni) se non fosse che ultimamente non sopporto più certi presunti autori che si legittimano a vicenda in quanto impegnati e cioè a prescindere dall’effettiva qualità di libri o film pur se troppo spesso imbarazzanti se non ridicoli per quanto sono noiosamente prevedibili e mortalmente stereotipati. Ragion per cui, essendo autori impegnati e quindi automaticamente di talento indiscutibile, in nome della loro arte possono permettersi di offendere tutto e tutti, di sfruttare tutto e tutti. È il caso di Abel Ferrara che per fare pubblicità al suo film su Pasolini annuncia — non sul New York Times ma sulle colonne del ben più autorevole settimanale scandalistico Oggi — di sapere chi l’ha ucciso.

Di sicuro ha fatto benissimo la famiglia di Pasolini (cui mi sento di esprimere la mia solidarietà per l’oltraggioso espediente pubblicitario) a far finta (tappandosi prima il naso per la puzza) di prendere sul serio le dichiarazioni di Abel Ferrara e a invitarlo di conseguenza ad andare subito a riferire tutto quello che sa a un magistrato. Se è così, l’ha giustamente sfidato un parente di Pasolini, allora caro il mio Abel Ferrara adesso vai in procura (che nel frattempo non ha potuto fare a meno di aprire una nuova, ennesima, inchiesta) e dici la verità. Ma per davvero. Che è secondo me la maniera migliore di sputtanare un cialtrone del genere: Pier Paolo Pasolini, il regista Abel Ferrara: “So chi l’ha ucciso”. I famigliari: “Parli con gli inquirenti”.

Sì, lo ammetto: a me Abel Ferrara stava già sulle palle da parecchio tempo. Non perché mi sia antipatico o non mi piaccia tutto il suo cinema, ma più semplicemente perché i suoi film vengono ritenuti tutti capolavori indiscutibili a prescindere se lo siano veramente oppure no. Perché questo è il problema: che cioè su certi scrittori o certi registi non si possa esercitare il diritto di critica. Puoi al massimo dire ti piace o non ti piace, ma rimane comunque fuori discussione che Abel Ferrara sia un autore a prescindere. Altrimenti, è chiaro, significa che non capisci proprio niente di cinema. Ma, come dicevo all’inizio del post, è da un po’ di tempo che questo giochetto con me non funziona più e sono quindi orgoglioso di dire che la trovata di Abel Ferrara per farsi pubblicità è ributtante come, d’altronde, è ributtante quasi tutto il suo cinema. Ora l’ho detto. Sospiro di sollievo. Amen.

Annunci