Inaccettabile sbagliare partita contro l’Atalanta

Rodrigo Palacio

Ho un sogno: vedere l’Atalanta sotterrata di gol

Vorrei vedere l’Atalanta presa a pallonate. Vorrei vedere l’Atalanta prendere tanti gol, ma proprio tanti. Tipo una mezza dozzina. E sarei per sempre grato a quell’allenatore che dovesse prima o poi decidere di farlo. Perché tra le succursali della Fiat quella dell’Atalanta è sicuramente la più servile di tutte. Quella che ogni volta che affronta l’Inter gioca con un’intensità unica, con un accanimento che va al di là del puro e semplice agonismo, come mai le riesce di fare per tutto il resto del campionato. Sono anni ormai che questo curioso avvenimento si ripete puntualmente che è impossibile non averci fatto caso. Il calcio italiano è anche questo e lo stile Fiat sempre ben riconoscibile. Ma tant’è, io aspetto in fiduciosa attesa: prima o poi dovrà succedere che qualcuno (se non Mazzarri chi verrà dopo di lui) prima o poi decida che sia giunto finalmente il momento di asfaltarli una volta per sempre.

Per l’Inter e per Mazzarri è assolutamente vietato fare un altro passo falso

Ovviamente l’Inter di Mazzarri e Mazzarri per primo a questo punto della stagione non hanno più alibi. Il periodo negativo è alle spalle, la squadra è al completo e in discreta salute. Inoltre, sembra aver trovato un assetto affidabile e riesce a giocare con un certo equilibrio tattico. Ultimamente, poi, ha dimostrato di mantenere un livello minimo di concentrazione più che accettabile, cosa che quasi mai le succedeva in passato. Che si vuole di più? L’avversario non è certamente di quelli irresistibili e il pur discusso Giacomelli non potrà mai fare più danni di un Tagliavento o un Rocchi. Ragion per cui non ci sono giustificazioni di sorta: contro l’Atalanta è proprio inaccettabile sbagliare partita. Non solo: dopo una stagione così sofferta è tassativo regalare almeno una giornata di festa cancellando dal campo una squadretta come l’Atalanta.

Anche se a fin di bene, Mazzarri sbaglia a negare l’evidenza del fallimento

Anche se capisco le ragioni per cui Mazzarri lo dice (e cioè per motivare lo spogliatoio) non è vero che il cammino dell’Inter sia “da considerarsi fin qui ottimo”. È falso. Il percorso dell’Inter è stato finora pessimo. L’Inter ha fallito tutti gli obiettivi stagionali (dato che l’Europa League è un contentino per squadrette di provincia) e nel frattempo è stato sprecato un altro anno inutilmente. Il progetto non è mai partito e quest’estate si dovrà ricominciare ancora una volta da capo. Perché (anche e soprattutto per colpa di Mazzarri) molti dei giovani su cui l’Inter aveva investito o si sono persi per strada o non hanno mai avuto la possibilità di dimostrare se siano oppure no da grande squadra. Per contro, l’aver rinunciato a fare esperimenti in prospettiva futura non ha portato nessun beneficio in classifica. Anzi. Tant’è che ora come ora l’Inter ha gli stessi punti della passata stagione.

La formazione

Squadra che vince non si cambia. Presumibilmente Mazzarri confermerà la formazione che ha vinto al Bentegodi con la sola eccezione, eventualmente, di D’Ambrosio che potrebbe anche tornare a sedere in panchina dopo la poco convincente prima da titolare. Ma, in tal caso, più del rientrante e non ancora al meglio Nagatomo il favorito potrebbe essere il Capitano.

Handanovic – Campagnaro, Ranocchia, Rolando – Jonathan, Guarin, Cambiasso, Hernanes, D’Ambrosio (Zanetti) – Palacio, Icardi

Il pronostico

Mi rifiuto di prendere in considerazione qualsiasi ipotesi che non sia una vittoria e anche con un certo scarto. Basta insomma con le barzellette sulle bestie nere. Dico 3-0 e Palacio porta a casa il pallone.

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