Lista Tsipras? No, grazie ho già (ampiamente) dato

Rivoluzione civile, lista elettorale di sinistra bocciata alle ultime politiche

Da Sinistra-Arcobaleno a Rivoluzione civile in maschera come a Carnevale

Al di là della bella gente che c’è e con cui mi troverei sicuramente a mio agio, non voto la Lista Tsipras perché non credo ai cartelli elettorali allestiti in fretta e furia a ridosso delle elezioni. Non lo trovo per niente serio e tra l’altro non c’è nemmeno l’effetto novità. Senza andare tanto lontano, a tal proposito mi basta e avanza l’ultima esperienza in ordine di tempo di Rivoluzione civile, quando cioè i soliti ex partiti della cosiddetta sinistra radicale misero subito cappello sui movimenti decretandone così l’immediato e inevitabile fallimento. Mi sono esposto, ci siamo esposti, abbiamo partecipato, abbiamo discusso. E poi sono arrivati loro, i rivoluzionari da salotto (di Porta a porta) ed è finito tutto. È finito cioè a puttane. Miseramente a puttane come del resto nella più pura e genuina tradizione della sinistra cosiddetta radicale. 

Più  si nascondono dietro a nuovi cartelli elettorali e più perdono voti

Molto dipende forse dal fatto che questa benedetta sinistra radicale (o per meglio dire quello che ne rimane) è da un po’ di anni proprio, come dire, ostaggio di dirigenze frustrate e sempre più incattivite dalle troppe sconfitte. Una nomenklatura per giunta inamovibile quanto delirante di gente che rimuove la realtà e continua imperterrita a far finta di niente. È così ormai dai tempi della disfatta di Sinistra-Arcobaleno, quando cioè milioni di italiani di sinistra disertarono le urne in netta contrapposizione proprio e soprattutto con quei leader storici. Un segnale forte e chiaro di rinnovamento dei quadri rimasto lettera morta. E magari anche una richiesta (sempre disattesa) di idee nuove o quantomeno più ancorate alla realtà. Niente di niente, insomma. Per di più insistono a riproporsi come se nulla fosse. E più si ripresentano alle elezioni (ogni volta con un cartello diverso) e più i loro ex elettori continuano a non votarli più.

La politica non può essere ridotta a pura e semplice competizione elettorale

Ora sicuramente è ingiusto, non dico di no, solo equiparare la Lista Tsipras a Sinistra-Arcobaleno o a Rivoluzione civile. Sono cose diverse, con un respiro decisamente diverso. D’accordo. Però con tutte le attenuanti di questo mondo rimane il fatto che sempre di cartello elettorale si tratta. Non è così? Bene. Nel qual caso vedremo, valuteremo. Prima voglio capire, insomma, voglio verificare direttamente sul campo come si vuole ripensare la sinistra e il modo di fare politica. Mi piacerebbe per esempio che si tornasse a farla questa benedetta politica, che cioè non si riducesse ad essere, anche a sinistra, esclusivamente una competizione elettorale. Nel frattempo però di voti sulla fiducia no, non sono più disposto a regalarli a nessuno. Ho dato e ridato, ora basta e avanza. Né può intimorirmi il solito richiamo all’ordine: e allora che fai, non vai a votare? Sì, non vado a votare. E, rispetto al recente passato quando con l’avvento del Pd sono stato costretto ad astenermi per la prima volta in vita mia (con non pochi sensi di colpa) ora nel fare una scelta del genere non mi trovo nemmeno più tanto a disagio. Perché mi piace pensare che forse il non voto possa essere di per sè un voto. Il voto cioè contro chi mi ha tolto e continua a togliermi rappresentanza politica. 

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3 pensieri su “Lista Tsipras? No, grazie ho già (ampiamente) dato

  1. Rudi

    Scusami, ma il titolo è fuorviante.
    Almeno, lo trovo fuorviante rispetto a questo passaggio possibilista: “Ora sicuramente è ingiusto, non dico di no, solo equiparare la Lista Tsipras a Sinistra-Arcobaleno o a Rivoluzione civile. Sono cose diverse, con un respiro decisamente diverso. D’accordo. Però con tutte le attenuanti di questo mondo rimane il fatto che sempre di cartello elettorale si tratta. Non è così? Bene. Nel qual caso vedremo, valuteremo”.
    Che è poi l’atteggiamento che assumerò anch’io.
    Per ora, non ho visto errori macroscopici come quelli che giustamnete ricordi.
    Per ora, ho visto una composizione della lista (14 su 73 indicati dai partiti) del tutto diversa da quelle sciagurate che hanno demoralizzato un po’ tuti.
    Per ora – e mi fermo qui, perché ho troppa stima per te per volerti convincere – ho ascoltato solo un’obiezione radicale alla Lista Tsipras, fatta da persone come te, come me e come tante altre: l’obiezione è che oggi per battere il Governo Renzi serva un voto a Grillo, sì a Grillo, nonostante tutto.
    Ne riparleremo fra qualche settimana. Votassimo domani, voterei la Lista Tsipras.

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  2. francesco

    caro segnale siamo accomunati dalla…. intenzione di disertare le urne !

    per il resto io e te partiamo da presupposti. io vorrei una sinistra laica, socialista, moderna, liberale, meritocratica, coraggiosa

    sulla carta, il PD. ma solo sulla carta.

    su Tsipras e dintorni mi trovo assolutamented’accordo, con l’aggravante che qui il collante è greco e onestamente mi pare folle

    e mi trovo d’accordo con Rudi – ma gliel’ho anche detto7scritto – che l’unico voto utile contro Renzi sia M5S. solo che io non ce la faccio proprio a votarli

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