Orfana di Hernanes l’Inter si fa di nuovo piccola e insicura

Icardi anticipa il portiere e colpisce di testa a porta spalancata ma la palla finisce sulla traversaa

L’azione della traversa colpita da Icardi: l’attaccante anticipa di testa il portiere ma la palla non entrerà

L’Inter di Mazzarri è una squadretta, soprattutto dal punto di vista mentale

Non c’è niente da fare: l’Inter è una squadretta e pure un modesto Cagliari può crearle problemi. Si sente la mancanza di personalità, si aspettano invano giocate di qualità che i modesti protagonisti in campo per evidenti limiti (più mentali che tecnici) non sanno (più che non possono) inventarsi. Né la panchina sembra abbastanza autorevole anche solo per protestare contro una direzione arbitrale sfasata e molto accondiscendente con le continue perdite di tempo. Ho visto per esempio Botta (finito l’effetto novità, sbaglia tutto e contribuisce ad aumentare il casino in campo: voto 5) abbattuto impunemente a palla lontana (davanti al guardalinee) senza colpo ferire. Incredibile non tanto che non sia stato fischiato fallo (con conseguente ammonizione) ma che nessuno dell’Inter (nemmeno lo stesso Botta) abbia protestato. Non si tratta così l’Inter e, cosa ancora più grave, non ci si fa trattare così.

Alvarez non è Hernanes e il suo tempo ormai è, ahimè,  scaduto

L’assenza di Hernanes (che in due partite aveva già alzato il tasso tecnico e la lucidità tattica del centrocampo) ha ricreato i soliti risaputi problemi. Del resto non si può pretendere dall’atipico Alvarez (voto 5 complessivo, se si dovesse giudicarlo solo per l’impegno meriterebbe 7) di fare ciò che non sa fare. Non è una mezzala e si vede, soprattutto quando lascia scoperta spesso e volentieri tutta la sua zona. Si impegna molto e qualche volta è capace di recuperare qualche pallone, ma più che altro fa solo molta confusione. Tutto fumo e niente arrosto. Mazzarri (voto 6 perché questi sono i giocatori a disposizione) è stato l’unico a credere in lui e a dargli tutto lo spazio e tutto il tempo per far vedere quanto vale. Ma — e lo dice uno come me che l’ha paragonato addirittura a Zidane difendendolo sempre anche quando era indifendibile — il tempo è abbondantemente scaduto e si può oggettivamente sostenere che Alvarez (al di là della sua classe indubbia) non è un fenomeno, né tantomeno un giocatore da Inter. A questo punto continuare ad aspettare una crescita che non arriverà mai significa fargli solo del male. Così come quando Mazzarri concederà un po’ di riposo a Jonathan (voto 5 non fosse altro per la scarsa capacità di cambiare passo quando si tratta di attaccare gli spazi) sarà sempre troppo tardi.

Rolando, Nagatomo, Icardi e Samuel i pochi che si salvano

Chi salvare oggi? Bè, innanzitutto chi ha firmato il gol del pari. Rolando (voto 6,5 ma soltanto perché almeno ha fatto gol) e Nagatomo (voto 6 perché ha avviato l’azione) e Icardi (voto 6 per l’assist di testa a Rolando oltre poi alla traversa colpita sempre di testa in mischia che grida ancora vendetta). Positivo anche se non particolarmente brillante come sempre Samuel (voto 6 di stima anche se sulle incursioni di Ibarbo oggi davvero imprendibile ha ballato troppo pure lui) e stop. Per il resto solo dolenti note. A parte Handanovic (s. v.) che non è mai stato costretto a sporcarsi i guanti per eseguire interventi veramente pericolosi, chi più chi meno hanno fatto meno dell’indispensabile, soprattutto contro un avversario modesto (seppure tutto rinchiuso nella propria metacampo) come il Cagliari.

Attacco spuntato e soprattutto inspiegabilmente svogliato

Con il centrocampo in difficoltà nel far girare la palla toccava proprio ai due attaccanti dare un mano facendo parecchio movimento. Non è successo e subito la manovra è andata in sofferenza. Ancora deludente Milito (voto 5 soprattutto per il mancato controllo in area nel finale del primo tempo) che sembra non ritrovare quei guizzi di un tempo che facevano sempre la differenza. Ma nemmeno Palacio (voto 5,5 per il gol che si è divorato e la poca lucidità nei momenti decisivi della gara) stavolta è riuscito a trovare anche solo una giocata di qualità. Ha avuto un’occasione pulita (anche se non facile) però pur vedendo bene tutto lo specchio della porta ha tirato sul primo palo agevolando così la respinta miracolosa del portiere cagliaritano. Vabbè, ci sta. Da lui si può accettare qualche battuta a vuoto, considerato tutto quello che è riuscito a dare finora. Palacio è uno dei pochi veramente da Inter, che giocherebbe anche in quella del Triplete.

Orfano di Hernanes il centrocampo torna di nuovo a balbettare

Alle difficoltà del solista Alvarez che non ha i tempi per dettare la manovra si è aggiunta la giornata-no dell’altra mezzala Guarin (voto 5 per essere entrato in partita solo nella parte finale della gara) e a quel punto c’era davvero poco da aspettarsi. Non era certo un mediano improvvisato come Kuzmanovic (voto 5,5 perché soprattutto nella ripresa ha accusato molto la responsabilità del ruolo e ha sbagliato un po’ troppi alleggerimenti) che poteva sopperire alle lacune delle due mezze ali anch’esse tra l’altro decisamente anomale. Deludente, anche se forse non poteva essere altrimenti visto il caos nel finale di partita, l’ingresso di un Kovacic (voto 4 per la sempre più preoccupante mancanza di reattività) apparso ancora più involuto del solito. Più che impaurito sembra quasi demotivato. Non ci siamo proprio, insomma.

Dubbio il rigore di Juan Jesus, molto meno dubbio quello su Icardi

Era rigore il tocco di mano di Juan Jesus (voto 5 perché pur vincendo qualche duello complessivamente soffre troppo il pur talentuoso Ibarbo)? Per me no e lo dico sempre quando ci sono tocchi involontari o quasi. Mentre lo era sicuramente, rigore, il fallo su Icardi che stava per segnare di testa il gol che poteva valere la vittoria. E vabbè. Decisioni che ci stanno. Quello che non si capisce è il comportamento in campo inspiegabilmente tenero e comprensivo dei nostri quando subiscono questi errori arbitrali. O quando l’arbitro Russo (la sua direzione di gara sarebbe stata comunque pessima anche se non avesse concesso il discutibile rigore) ha permesso al Cagliari di perdere tempo a ogni minima occasione. Mah…

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4 pensieri su “Orfana di Hernanes l’Inter si fa di nuovo piccola e insicura

  1. Bisanzio

    Io Mazzarri lo licenzierei solo per il lavoro di merda che sta facendo con Kovacic, e ho paura che il ragazzo al termine della stagione possa chiedere la cessione. Ne avrebbe tutto il diritto. Ha fatto benissimo con Strama, ma in una situazione terribile, poi è passato ad una situazione relativamente più tranquilla (che poi, bisogna vedere ancora come termineremo la stagione, giocando come oggi anche peggio dello scorso anno), ma con un allenatore che neanche lo vede di striscio, demotivando completamente quello che almeno nelle intenzioni era l’uomo su cui ricostruire la squadra… speriamo che Thohir non abbia le fette di prosciutto sugli occhi come Mazzarri: deve assolutamente parlare a Kovacic quanto prima, e spiegargli che quel somaro in panchina oltre maggio sulla nostra panca non prosegue.

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