Il giovane Renzi e il vecchio trasformismo

Matteo Renzi in versione Fonzie

Una cosa è davvero insopportabile. E cioè che quanti hanno fatto il tifo per il decisionista Renzi (il nuovo Blair all’italiana) ora possano lamentarsi (magari solo per finta) del decisionismo di Renzi (il nuovo Blair all’italiana). E cioè: l’avete (fortissimamente) voluto? Bene, ora tenetevelo. Infatti se lo tengono eccome, anche se (soprattutto a sinistra) bisogna far pensare il contrario. Del resto, forse Renzi si è mai spacciato per quello che non è e non è mai stato (e non sarà mai) se non il decisionista Renzi (il nuovo Blair all’italiana)? No, il decisionista Renzi (il nuovo Blair all’italiana) è di una chiarezza decisamente rara, sono gli italiani semmai ad essere spesso e volentieri confusi se non ondivaghi. Ma si sa, in Italia è pura utopia pretendere l’assunzione di qualsiasi responsabilità che sia una.

All’epoca della Democrazia Cristiana non si trovava mai un italiano che ammettesse di votare scudo crociato. Dicevano tutti (a chiacchiere) cose di sinistra e veniva escluso a priori che potesse esserci un italiano talmente stupido e autolesionista da non voler cambiare un’Italia così brutta e cattiva. D’altronde, poteva esserci mai un italiano favorevole alla corruzione? Alla mafia? Al clientelismo? All’inquinamento? Certo che no. Eppure ogni volta era sempre la stessa storia: erano anni rivoluzionari (come no) ma ogni volta vinceva sempre la Dc. Come mai? Un mistero. Anche se è un po’ quello che si sta ripetendo adesso. Contro i 101 e le larghe intese erano arrivati perfino a occupare le sedi del Pd, ma poi, quando si è trattato di fare sul serio, puntualmente hanno sostenuto ed eletto il decisionista Renzi (il nuovo Blair all’italiana) che in nome del decisionismo ora quelle (apparentemente) contestate intese con la destra le vuole rendere ancora più larghe e incondizionate di come sono adesso.

Perché da noi il problema è sempre un altro. Le responsabilità sono sempre degli altri. Ma la verità è che ci piace vivere così. Della politica amiamo soprattutto il pettegolezzo (non per niente i talk show sono tra i programmi più seguiti) e, anche se nessuno lo ammetterebbe mai, siamo visceralmente refrattari a ogni pur minimo cambiamento. Agli italiani l’Italia piace così com’è (Francesco Piccolo l’ha coraggiosamente confessato in un libro di un’indubbia, bellissima, sincerità) anche se pare brutto dirlo (e chissà se i vari tifosi più autorevoli del Pd come Moretti, Serra, De Gregori e compagnia bella avranno prima o poi lo stesso coraggio di Piccolo ad ammetterlo). Come ai tempi della Dc (che non pochi rimpiangono) presto, insomma, non si troverà più un solo italiano disposto ad ammettere che volesse Renzi premier senza elezioni. Ma che dico: sarà difficile anche ammettere che qualcuno votasse Pd. Ci mancherebbe altro.

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3 pensieri su “Il giovane Renzi e il vecchio trasformismo

  1. Bisanzio

    Mou l’aveva detto: “A voi italiani non piace il calcio”, nel senso che del gioco alla fine ci frega poco (e infatti gli stadi sono vuoti), ci piacciono più le polemiche e le spettegolate su qualsiasi cosa al di fuori del campo. Ma avrebbe potuto dirlo di qualsiasi cosa. A noi piacciono tanto discutere, e allora… discutiamo 🙂

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  2. Bisanzio

    *naturalmente è “piace” e non “piacciono”. In precedenza avevo impostato la frase in altro modo, ho dimenticato di correggere.

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  3. francesco

    si, diciamo che è vero, ma pur sempre fino ad un certo punto. la differenza sono vent’anni di berlusconismo. il mio giudizio su renzie, lo sai, è netto. non mi stupisce il fatto che sia un bugiardo patentato, non mi stupisce l’opportunismo di tanta gente del PD (militanti, ma anche elettori). ma qui non siamo all’epoca dell DC, e siamo in piena e profonda crisi economica. ci potrà essere un travaso di voti dalla destra al PD, ma sarà un minitravaso, perchè berlusca è sempre lì. perchè tanta gente del PD il PD alle ultime elezioni lo ha votato in buona fede e col cazzo che lo rivota adesso (io, mio padre, mia madre, mai sorella). e qualche elettore grillino che dovesse essere catturato dal renzismo di governo farà in tempo a vedere quello che il buffone con la faccia piena di nei andrà a fare (o non fare). credo che a differenza della DC renzie sarà una pagina effimera e poco duratura. le cose cambiano segnale, certo i tratti distinitivi di noi italiani no, ma le cose cambiano

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