Coutinho ora fa il fenomeno perché nessuno lo coccola più

Coutinho

C’è qualcosa che non va all’Inter. Uno non può fare a meno di pensarlo vedendo Coutinho protagonista assoluto della Premier League con il Liverpool, che non solo non sbaglia un passaggio, ma corre, lotta e difende come un terzino. Tutto questo quando all’Inter sembrava quasi sempre un morto. Sì, proprio lui, il fragile, delicato e tenero Coutinho che finiva per terra al minimo soffio di vento, ora invece è veloce, lucido e preciso nel giocare la palla quanto aggressivo e forte nei contrasti e nei recuperi. Incredibile, no? Eppure è così. All’Inter era un ectoplasma, al Liverpool un giocatore completo ed eclettico, capace di fare entrambi le fasi.

C’è qualcosa allora che non va all’Inter, ma non nel senso che viene subito da pensare. E cioè che l’Inter tratti male i giocatori come Coutinho. No, anzi. Secondo me è proprio il contrario. E cioè che questi ragazzini che devono ancora dimostrare tutto vengano troppo protetti e coccolati invece magari di essere sollecitati a dare il meglio in campo a forza di urla nelle orecchie e paterni calci in culo. E ogni riferimento a situazioni attuali come per esempio quella di Kovacic è puramente voluto. Altrimenti, bisognerebbe allora chiedersi, perché mai Coutinho all’Inter sembrava un sonnambulo e al Liverpool una forza della natura?

Sì, c’è qualcosa che non va all’Inter. Ho sempre più il sospetto che questa miracolosa trasformazione dell’ex evanescente Coutinho dipenda dal fatto che rispetto a Milano dove forse veniva riverito come fosse un fenomeno (prima ancora di dimostrare quanto valesse) in Inghilterra sia invece trattato, al di là delle sue indiscutibili qualità tecniche, esattamente come tutti gli altri. Che cioè come tutti gli altri, senza eccezioni e senza sconti, sia ogni volta costretto a dimostrare di meritarsi la maglia. E il bello è che Coutinho, adesso che non lo riveriscono più come una volta, è pure più contento di essere trattato male.

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