Elettori o complici?

Renzi parla in tv con alle spalle una gigantografia di Berlusconi

Sembra ormai chiaro che la nuova legge elettorale di Renzi e Berlusconi pur non essendo peggiore del Porcellum (non ci voleva tanto) faccia comunque schifo. D’altronde è anche giusto così: se non altro rispecchia, democraticamente, la volontà degli italiani che si riconoscono e si sentono rappresentati da Renzi e Berlusconi. Fatto sta che, come scrive Sandro Gilioli, avremo di nuovo le liste bloccate e

quindi un capopartito può continuare serenamente a far eleggere il suo cavallo – o meglio il suo portaborse, la sua mignotta, il suo ricattatore eccetera – mettendolo in scia a un nome noto e acchiappavoti, magari il suo.

Al che io sarei pure d’accordo come sempre con l’indignazione di Gilioli se non fosse che ultimamente continua ogni volta a ronzarmi in testa sempre più spesso un’inevitabile considerazione. E cioè questa: mica è detto che sia sempre e solo colpa di Berlusconi (o di Renzi) se poi quel portaborse (sconosciuto ai più) del capopartito o la sua mignotta o il suo ricattatore siano votati come se nulla fosse. A mio modo di vedere, insomma, il problema di fondo non è né Berlusconi e nemmeno Renzi, ma il modo assai singolare e pittoresco di concepire la politica da parte di tantissimi italiani. Per così dire all’italiana. Milioni e milioni di elettori che votano a prescindere, avendo quasi equiparato la politica al tifo calcistico.

Certo, mi si potrà giustamente eccepire: ma la tua soluzione allora qual è? L’astensionismo a oltranza? Ma perché, c’è forse un’alternativa? Senza una legge elettorale seria la democrazia in Italia difficilmente potrà liberarsi dalla palude in cui è impantanata da tempo. Votare tanto per votare oltre che inutile diventa anche pericoloso. Nel senso che alla fine, tra un’elezione truccata e l’altra, a forza di mediare si rischia di diventare complici. Come per esempio tutti quelli che dando il loro consenso al Pd pensano veramente di essere ancora di sinistra.

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3 pensieri su “Elettori o complici?

  1. francesco

    non è e non sarà mai una legge elettorale a garantire la governabilità. tra le cose da fare per l’Italia Renzi sta spingendo per la meno utile

    detto questo sì caro segnale, l’astensionismo pare essere l’unica ricetta

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  2. Guido'o

    caro Segnaleorario,
    di solito leggo i tuoi commenti ai post di Rudi e ogni tanto passo anche di qui, oggi però lascio una traccia perché sono del tutto d’accordo con te.
    Giusto ieri sera avveo “riesumato” un post del suo blog in materia che non aveva ancora ricevuto reazoni [http://rudighedini.wordpress.com/2014/01/15/leggeelettorale-i-partiti-non-possono-sostituirsi-al-corpo-elettorale-con-buona-pace-di-renzi-verdini-quagliarello-e-compagnia-cantante/#comments].
    Delle efferatezze di queste ore (anche in casa Inter) quella della legge elettorale è la peggiore e quel che mi inquieta di più è la quantità di gente che è convinta che debba andare così.
    Concordo, a questo punto non può essere ingenuità (comunque inescusabile): nella migliore delle ipotesi è ottusa complicità.
    Astensionismo o altro, non li si vota a prescindere.
    e per un bel po’ di tempo…

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